Amianto, la Regione avvia il censimento dei siti da bonificare

UDINE. L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente cambia pelle. Nel 2014 saranno razionalizzati alcuni settori e si punterà a una specializzazione più marcata della struttura. Ad assicurarlo è l’assessore all’Ambiente, Sara Vito, che ha dato il via libera alle linee di indirizzo per la programmazione 2014-16 dell’Arpa, confermando uno stanziamento, per l’anno in corso, di 22 milioni di euro.
«Nell’ottica di un contenimento dei costi - spiega Vito - sono stati assegnati all’Agenzia che svolge l’attività di protezione e controllo ambientale nonché di prevenzione igienico-sanitaria sul territorio regionale, 400 mila euro in meno». In sostanza l’importo per il 2014, rispetto a quello dell’anno precedente, si riduce dell’1,8 per cento. «Risorse - aggiunge l’assessore - che la Regione stanzia per il funzionamento dell’Arpa, per il pagamento dei suoi dipendenti e per la realizzazione di alcune progettualità specifiche».
I dipendenti dell’Agenzia regionale superano le 350 unità (con più di trenta dirigenti), numero destinato a diminuire nei prossimi anni visto che, almeno per il 2014, non saranno implementate le posizioni lasciate vuote da coloro che sceglieranno di andare in pensione.
Tra le novità che attendono la struttura, braccio operativo della Regione sui temi della tutela e protezione dell’ambiente, ci sono una diversa distribuzione territoriale («Nei capoluoghi di provincia resteranno i presidi attuali, ma si andrà verso un laboratorio unico», annuncia Vito), una maggiore specializzazione su temi ambientali e un’autonomia sempre più forte dalla Regione.
L’Arpa, infatti, già oggi è un ente di diritto pubblico che opera autonomamente sulla base di un proprio regolamento organizzativo, seguendo gli indirizzi tracciati dalla politica.
«La prima cosa che faremo nel 2014 - rende noto l’assessore Vito - sarà riprendere il discorso dell’amianto, allargando la commissione formata dal personale della direzione Salute e dell’Arpa anche a quello della direzione Ambiente. E’ nostra intenzione rivedere il censimento della presenza di amianto sul territorio regionale, risalente al 2006-2007. Faremo una mappatura precisa della situazione - precisa - evidenziando le criticità in essere per fissare le priorità di intervento».
Sarà inoltre potenziato l’osservatorio epidemiologico, istituito con l’obiettivo di studiare la distribuzione e la frequenza di malattie e di eventi di rilevanza sanitaria in Fvg. L’Arpa avrà un ruolo determinante anche per la gestione dei dragaggi, che proprio nei primi mesi dell’anno interesseranno l’area dell’Aussa-Corno.
«L’intento della Regione - continua l’assessore Vito - è quello di specializzare sempre di più l’attività dell’Arpa, aumentandone la qualità e facendolo ente terzo rispetto alla struttura regionale. Andando verso un laboratorio unico - conclude - vorremmo efficientare al massimo la struttura e valorizzare il personale esistente».
L’Arpa concorre, con il pareggio di bilancio, agli obiettivi di finanza pubblica regionali per l’esercizio 2014.
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