Altre tartarughe morte sulla spiaggia
. Nelle coste dell’Alto Adriatico, fra le spiagge di Lignano Sabbiadoro e Bibione, è emergenza tartarughe: nel giro di meno di una settimana ne sono state rinvenute sei, tutte già morte o in fin di vita. Giorno dopo giorno il bilancio che segna la moria di Caretta caretta cresce. L’intensa frequenza con cui vengono trovate esanimi sulla battigia è anomala e l’attenzione è alta: ora è “caccia” alle cause d’imputazione del fenomeno.
A ieri risale l’ultimo caso registrato nella Bassa friulana. Attorno alle 9. 30 del mattino, passeggiando sul lido lignanese, una signora ha trovato, nella porzione di litorale che si estende tra l’ufficio spiaggia 18 e quello del Bella Italia Efa Village, due tartarughe della specie protetta Caretta Caretta. Immobili a distanza di un centinaio di metri l’una dall’altra, entrambe le due testuggini erano però già prive di vita anche se non presentavo ferite evidenti. Nonostante ciò, l’allarme è stato lanciato e la macchina dei soccorsi è stata messa in moto: sono intervenuti gli agenti della polizia locale del comando di viale Europa e il personale della Capitaneria di porto dell’ufficio locale marittimo di Lignano Sabbiadoro. La segnalazione è giunta, inoltre, ai volontari della onlus Insieme per gli animali della località, che sta proseguendo nel monitoraggio del fenomeno fra le due sponde del Tagliamento.
Dalla scorsa settimana in particolare, la strage di tartarughe sta colpendo, infatti, entrambe le Regioni limitrofe. Sempre a Lignano (all’altezza dell’ufficio spiaggia 11 di Sabbiadoro) domenica mattina, attorno a mezzogiorno, è stata rinvenuta l’ennesima Caretta caretta che, presentando un profondo squarcio alla testa verosimilmente dovuto all’impatto con l’elica di un’imbarcazione, era già morta.
A Bibione, invece, ammonta a tre (o forse anche quattro) il numero delle tartarughe trovate sul bagnasciuga: due di esse si trovavano nelle vicinanze del faro e una terza del Lido del sole.
Ad accendere i riflettori sulla questione è ora anche la compagine grillina friulana, che chiede se «la moria di tartarughe in Fvg possa essere correlata alle condizioni del mare». A chiederne contezza è Ilaria Del Zovo, capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, che ha presentato un’apposita interrogazione alla giunta Fedriga: se ne discuterà mercoledì in occasione del “question Time”. «Vogliamo sapere – spiega Dal Zovo – se i ripetuti ultimi ritrovamenti di tartarughe Caretta Caretta senza vita o in condizioni di salute particolarmente gravi sulle nostre coste, ma anche nella vicina Bibione, sono correlati alle condizioni del mare che hanno portato l’azienda per servizi sanitari della Bassa friulana l’azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste a sospendere la raccolta di molluschi. Con ordinanze di inizio ottobre, sono infatti state chiuse le zone di raccolta dei molluschi “Terrazza” e “Grado” per il superamento dei limiti di legge di escherichia coli e della tossina algale Dsp. Inoltre, è stata ordinata la sospensione della raccolta, commercializzazione, trasformazione, conservazione e immissione al consumo dei molluschi bivalvi in numerose aree del golfo di Trieste».
Dunque, conclude, «riteniamo fondamentale conoscere le motivazioni che stanno alla base di questa moria di tartarughe, specie protetta a rischio di estinzione nelle nostre acque». —
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