Allerta meteo gialla in Friuli Venezia Giulia per temporali forti, grandinate e raffiche di vento
La Protezione Civile emette l'avviso n. 25/2026 valevole dalle 18 di venerdì 28 agosto alle 03 di sabato 29 agosto. Attenzione concentrata sulla zona montana e sull'alta pianura

Un veloce fronte temporalesco sta per attraversare il territorio regionale del Friuli Venezia Giulia, preceduto da un intenso afflusso di aria molto calda e umida capace di innescare una spiccata instabilità atmosferica.
Sulla base delle previsioni elaborate dal Centro Funzionale Decentrato, la Sala Operativa della Protezione Civile ha emesso l'Allerta Regionale n. 25/2026 con codice giallo per criticità idrogeologica per temporali, estesa a tutte le zone di allertamento (FVG-A, FVG-B, FVG-C, FVG-D).
Le previsioni e la finestra temporale del fenomeno
Il periodo di validità dello stato di allerta decorre dalle ore 18 di venerdì 28 agosto alle ore 03 di sabato 29 agosto 2026.
Nel corso del pomeriggio-sera di venerdì e fino a notte inoltrata sarà probabile la formazione di nuclei temporaleschi su diverse aree della regione, con una maggiore frequenza ed intensità tra la fascia montana e l'alta pianura. I fenomeni potranno assumere carattere di forte intensità, accompagnati da locali grandinate e violenti colpi di vento.
Rischi potenziali e raccomandazioni di sicurezza
L'insorgere di temporali di forte intensità può causare criticità nella rete idrografica minore e nei sistemi di drenaggio urbano, provocando allagamenti localizzati, fenomeni di instabilità dei pendii, caduta di rami o alberi ed eventuali interruzioni temporanee della viabilità.
La Protezione Civile ha disposto la fase operativa di attenzione a livello regionale e raccomanda la massima vigilanza sul territorio, prestando particolare cura alla messa in sicurezza delle aree adibite a campeggio e dei luoghi in cui sono programmate manifestazioni ed eventi all'aperto. I Comuni e le strutture operative sono invitati ad attivare le procedure previste nei rispettivi piani di emergenza.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto







