All’asilo di Majano cinque positivi e due sezioni a casa

MAJANO. Lezioni sospese per due sezioni della scuola dell’infanzia “Galliano” di Majano dove cinque bambini sono risultati positivi al tampone. L’esito del test ha indotto i vertici dell’istituto comprensivo, su indicazione del dipartimento di prevenzione, a sospendere le attività per tutti e 42 i bambini in forze alle due classi, che resteranno dunque a casa, salvo sorprese, fino al prossimo 3 di novembre. Lo ha fatto sapere ieri il sindaco di Majano, Raffaella Paladin, allarmata dinnanzi al crescente numero di positivi registrato nel paese collinare.
«Sono ben i positivi 18 – ha sottolineato la prima cittadina che ha colto l’occasione per invitare la popolazione al ferreo rispetto delle norme anti-Covid –: usciamo solo in caso di stretta necessità, prestando la massima attenzione alle norme anti contagio». Indicazioni che gli amministratori locali, alle prese con il quotidiano bollettino “di guerra”, ripetono senza pace. Paladin non fa eccezione: «Manteniamo il distanziamento, igienizziamo le mani, indossiamo la mascherina. E se possiamo, restiamo a casa. Tutti. Perché il virus non colpisce solo anziani e malati cronici: in paese abbiamo anche casi di 40enni ricoverati in terapia intensiva».
Entrambe le sezioni interessate da positività sono state sottoposte al tampone come pure 4 insegnanti: al momento risultano 5 contagiati, tutti tra le file degli alunni. La scuola, che ha sospeso come detto le lezioni fino al 3 di novembre, è stata passata al setaccio dall’azienda sanitaria. «Controllata in modo accurato dagli addetti inviati dall’Asufc che hanno analizzato la struttura per un paio d’ore trovando tutto in ordine» ha fatto sapere il dirigente scolastico Francesco Candido rendendo merito al lavoro svolto dalla fiduciaria del plesso, Marisa Mizza «che ha studiato ogni dettaglio, dall’arrivo dei bambini a scuola, all’ingresso da varchi separati, al cambio delle scarpette passando per il pranzo e il risposino. Insomma – ha concluso fiducioso il dirigente – l’attività è stata scandita con rigore svizzero».
PER APPROFONDIRE
All’interno della struttura intitolata a Marianna Stango Rodino non ci sono positivi. «Il caso dell’anziano contagiato non si è infatti verificato al centro, ma in ospedale, dove l’ospite è ricoverato da circa un mese. Dall’inizio della pandemia non c’è stato un solo caso positivo nella struttura. Né in primavera né adesso i nostri 80 ospiti sono stati contagiati e questo – ha concluso il sindaco Paladin – grazie alla tempestività con cui abbiamo vietato l’ingresso in struttura a estranei e parenti». Una decisione difficile, ma necessaria per garantire la sicurezza degli anziani ospiti. —
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