Alitalia ripristina il collegamento con Catania

RONCHI DEI LEGIONARI. Alitalia ripristina il volo per Catania (sabato e domenica), le prenotazioni per il collegamento Vueling con Barcellona stanno già andando bene, nonostante il primo aereo della compagnia low cost spagnola parta appena il 13 giugno, i charter da Parigi, Lione e Tolosa a servizio dei crocieristi Costa sono confermati.
Inoltre prosegue il trend positivo per il traffico dei passeggeri, che al 15 marzo segnava un più 9 per cento rispetto allo stesso periodo del 2014 e, ciliegina sulla torta, a Ronchi dei Legionari si sono insediate due nuove compagnie di noleggio auto, la Sicily by car e la Topdrive, portando così il numero totale di “Rent a car” a otto. In mezzo a tutti questi aspetti positivi, c’è però un neo che offusca l’ottimismo.
Il volo Ryanair per Londra che partirà ogni giorno alle 22 (e un paio di volte la settimana anche alle 22.30), farà lievitare i costi dell’aerostazione. Personale, security, movimentazione: turnisti, ma in orario notturno, senza contare le spese per tenere perfettamente agibile e funzionante lo scalo come fosse pieno giorno.
L’Airbus con destinazione la capitale inglese è sempre pienissimo e quindi bisognerà gestire e dare servizi quotidianamente a circa 170, 180 passeggeri in arrivo e altrettanti in partenza. «Abbiamo provato a “resistere” con la compagnia di Dublino - dice il direttore generale del “Savorgnan di Brazzà” Paolo Stradi -, ma purtroppo sono stati irremovibili e hanno spostato alla sera tardi la partenza da Ronchi. Qualche problema per noi effettivamente c’è, soprattutto per le maggiori spese che dovremo affrontare.
Ma il nostro aeroporto, che non è Heathrow o il Charles De Gaulle, non ha la forza di determinare l’orario o di imporre un braccio di ferro a Ryanair. Ci sarà qualche svantaggio per chi decide di raggiungere Londra dal Friuli, perchè si arriverà ben dopo la mezzanotte. Invece sarà favorito chi giunge da noi: con un atterraggio alle 21 si sbarca giusto per cena».
Ma se la scelta di Ryanair ha lasciato un po’ di amaro in bocca, i vertici di Aeroporto confidano nella new entry Vueling. «Era già un paio d’anni che provavamo a convincere gli spagnoli a collaborare con noi - spiega ancora il dg -, ma i suoi concorrenti low cost hanno tentato in ogni modo di impedirlo. Adesso finamente ci siamo riusciti e al di là dell’approdo a Barcellona, che è comunque una meta molto appetibile e per la quale le prenotazioni stanno andando bene, confidiamo in altre prospettive di sviluppo con Vueling. Abbiamo parlato con loro più volte, su questo fronte non sono pessimista, i margini ci sono».
Capitolo Alitalia. Confermati i collegamenti con Milano e Roma, c’è il ripristino estivo del Catania, il sabato e la domenica. Ma non finisce qui. Ronchi punta più in alto. «Con la compagnia di bandiera - continua Stradi - stiamo trattando sul volo per Belgrado. E’ un obiettivo che ci manca, sarebbe giusto realizzarlo. E poi vogliamo convincerli a provare un collegamento con la Francia, Parigi sarebbe l’ideale». Significativo che anche Lufthansa non abbia arretrato.
«E’ stata dura, ma alla fine l’abbiamo spuntata - conclude il direttore - la compagnia di bandiera tedesca manterrà i tre voli per Monaco, cosa che non era affatto scontata. Per noi è fondamentale: chi raggiunge la Germania viaggia verso qualsiasi destinazione nel mondo». Infine le crociere. La retromarcia di Costa, che ha voluto comunque mantenere Venezia come “home port” accanto a Trieste, crea un po’ di ambiguità. Perchè se le opzioni di partenza e arrivo sono doppie, è chiaro che molte agenzie turistiche opteranno per Venezia, al cui fascino non si può fare oggettivamente concorrenza. Ma i charter in arrivo a Ronchi, per ora dalla Francia, sono confermati. Poi bisognerà vedere come si evolverà la situazione e quante “toccate” faranno le navi Costa a Trieste. (m.ce.)
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