Al festival InsolitUdine musica, talk e workshop nel piazzale del Castello
Torna il 5 e il 6 giugno la kermesse pensata per i giovani. Bordin: «Dimostrazione concreta di impegno civico». Pirone: «Il progetto in linea con la sensibilità del Comune»

Per la sua terza edizione, in programma il 5 e il 6 di giugno, il festival InsolitUdine Frame si conquista un palco cittadino di prim’ordine: dal Parco del Cormôr del 2025 si passa al piazzale del Castello di Udine.
La kermesse, che si candida sempre più a diventare la “tradizionale” porta d’entrata dell’estate della gioventù cittadina, è stata presentata ieri nella sede della Fondazione Friuli dal presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, dall’assessore alla Cultura del Comune Federico Pirone e dal Comitato direttivo del festival, rappresentato per l’occasione dal direttore esecutivo Simone Novello, dal direttore artistico Federico Avila Miramontes e dal direttore culturale Tommaso Occhialini.
«Chi dice che i giovani siano disimpegnati sbaglia: nel volontariato e nell'associazionismo ci sono, eccome – ha detto Bordin –. Organizzare un evento di questa portata è una dimostrazione concreta di impegno civico». Entusiasta anche Pirone. «Il loro progetto ha da subito incrociato la sensibilità dell’amministrazione comunale». A seguire i componenti del direttivo, con i ringraziamenti degli sponsor: Fondazione Friuli, Camera di Commercio Udine-Pordenone e PrimaCassa Credito Cooperativo Fvg. L’evento è promosso da Giomucu Aps e Bloom con il contributo del Comune di Udine nell’ambito di Udine Estate e La notte dei lettori.
Al centro del programma il tema dell’intelligenza artificiale, «in un periodo storico in cui rischiamo di diventare strumento in mano alla tecnologia», spiega Avila Miramontes. «Saranno i Novadelica, vincitori del concorso social Band contest Fvg U36, ad aprire il festival venerdì 5 giugno», ha illustrato Occhialini. Poi, sul palco, l’intervento della onlus Dinsi une man, il trio Alex Fernet, che utilizza un approccio “analogico” per musica e video, e i Funky Lemonade, dal suono “funk iperdigitalizzato”.
Sabato 6 si esibiranno gli autoctoni Cucina internazionale con un dj set di dischi in vinile, a seguire l’ambasciatore del sound “Napoliterraneo” Pellegrino, celebre per la ricerca sulla musica partenopea anni Settanta. Si chiude con i berlinesi Toy Tonics Jam, “rivoluzionari” della cultura del clubbing.
Alle 18.30 di sabato l’incontro Dare torto come atto di cura, con Roberto Mercadini, attore e celebre volto tv del programma Rai Splendida Cornice e il giovane fisico teorico e divulgatore scientifico friulano Davide De Biasio. Durante il festival sarà visitabile nella Casa della Contadinanza l’installazione Stato Intermedio 36, esperienza artistica multisensoriale presentata da Creazioni Indigeste, Marco Floran e Davide Marzona.
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