Aggressione alla donna pugile, la polizia apre un'indagine

Daiane Ferreira, spagnola, 28 anni, è stata sentita per ore in Questura per chiarire alcuni aspetti della vicenda che ha raccontato sul proprio profilo Facebook. Ha sostenuto che tentativo di aggressione c'è stato, ma che sul posto non erano presenti testimoni nè agenti di polizia

PORDENONE. Daiane Ferreira, pugile spagnola di 28 anni, è stata sentita per ore nella mattinata di oggi, 11 ottobre 2016, dalla Polizia, in Questura, a Pordenone, per chiarire alcuni aspetti della vicenda che ha raccontato sul proprio profilo Facebook, dove ha scritto di essere stata aggredita da tre uomini, venerdì notte, in città in via Candiani.

Nel post, pubblicato sempre venerdì notte e ora rimosso, la giovane aveva scritto di essere rimasta vittima di un'aggressione da parte di «tre rifugiati che non hanno documenti».

Nel post Ferreira aveva raccontato, in un italiano stentato, che l'aggressione era avvenuta intorno alle 23.40, nei pressi della stazione ferroviaria di Pordenone, mentre portava a passeggio il proprio cane; che gli aggressori avevano «sbagliato donna» perchè lei si era difesa e i tre erano finiti a terra; e che un signore di passaggio aveva chiamato subito la Polizia.

Di fronte agli investigatori che l'avevano convocata in Questura per chiarimenti - secondo quanto riporta l'Ansa -, la donna ha fornito oggi una versione in parte diversa rispetto a quella riportata su Facebook: il tentativo di aggressione - ha detto agli investigatori - c'è stato, ma non sono intervenuti gli agenti della Polizia e non ci sono i testimoni.

L'atleta, accompagnata dall'avvocato Domenico D'Aniello e dal coach Gianbattista Boer, per il momento non presenterà denuncia alla Polizia. In relazione al post su Facebook, Ferreira ha precisato che si è ingenerato un cortocircuito di informazioni, che parlavano della presenza di agenti delle Squadre Volanti e di testimoni sul posto, notizie poi rivelatesi infondate.

A riprova delle proprie affermazioni, la pugile ha consegnato copia del post pubblicato su Facebook - e successivamente rimosso - in cui ci sono alcuni dettagli dei concitati momenti della presunta aggressione.

La “lezione” di Daiane: donne, potete difendervi

La Questura di Pordenone aveva riferito ieri che non vi era stato alcun intervento da parte della Polizia di Stato per aggressioni a donne venerdì notte. L'associazione Rete solidale, sempre ieri, aveva reso noto che nessuno dei richiedenti asilo ospitati nell'hub della caserma Monti ha riportato contusioni o ferite riferibili a risse o aggressioni, circostanza quest'ultima confermata anche dalla Prefettura.

All'esito dell'audizione odierna in Questura, la polizia ha diramato il seguente comunicato.

"In data odierna, presso gli Uffici della Questura di Pordenone, è stata ascoltata la sig.ra Daiane Ferreira in merito alla notizia apparsa in questi giorni sugli organi di stampa locali e relativa ad un’aggressione dalla stessa subita nella serata di venerdì 7 ottobre 2016".

"Al riguardo, la sig.ra Daiane Ferreira ha fornito la propria versione dei fatti in merito alla lamentata patita aggressione. Sono in corso accertamenti volti ad acclarare eventuali responsabilità sull’accaduto".

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