Aeroporto, l’Enac fa sgomberare l’hangar

L’Ente nazionale aviazione civile (Enac) ha comunicato all’associazione Duca d'Aosta l'annullamento della concessione a operare nell’aeroporto goriziano. Una notizia per certi versi attesa, per altri giunta un po’ in anticipo rispetto alle procedure che riguardano la gestione della struttura che passerà alla Società consortile.
Era infatti noto che le varie realtà che da anni sono attive al Duca d’Aosta avrebbero dovuto partecipare a un bando per poter permanere nello scalo, ma solo dopo il passaggio di consegne. Il rinnovo delle concessioni, in pratica, non sarà più automatica. A far luce sulla situazione è stato ieri Fulvio Chianese, presidente della Duca D’Aosta, dopo che il consigliere comunale Fabrizio Oreti ha annunciato con toni preoccupati che «viene intimato di liberare, in tempi brevi, l’hangar che l’associazione ha creato negli anni con tanto sacrificio e impegno che ad oggi ospita circa 13 aerei». Chianese ha aggiunto la sua apprensione dato che «la nostra associazione ha sempre tenuto aperto l’aeroporto da dicembre 2014. Sapevamo che il nostro contratto attuale sarebbe decaduto una volta subentrata, nelle gestione, la società consortile. In modo informale abbiamo ricevuto delle rassicurazioni, in particolare dal sindaco, sul fatto che saremo rimasti. Chiaramente se ci sarà un bando parteciperemo, sperando di non dover abbandonare i nostri progetti». Il presidente della Duca d’Aosta fa presente che già sta collaborando con la Pipistrel, per le certificazioni degli aerei che dovrebbero vedere la luce nello stabilimento che sorgerà nello scalo. Certo, dopo gli atti vandalici dei giorni scorsi, subiti dall’azienda slovena, l’intero processo subirà dei rallentamenti.
Dal punto di vista di Oreti, «la spiegazione a questa vicenda potrebbe essere un vincolo burocratico previsto dalla norma, considerato che a breve l'Enac concederà alla società consortile il passaggio di consegne e la gestione ventennale per il rilancio dell'aeroporto». Se questa fosse la chiave di lettura, secondo Oreti, «le varie figure associative che lavorano e operano nell'aeroporto dovrebbero essere tutelate». In questi giorni queste realtà hanno chiesto un incontro con il sindaco Romoli e il presidente dell'ente consortile Medeot per fare il punto di situazione e avere delucidazioni su ciò che a breve accadrà. (e.m.)
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