Aeroporto, il braccio di ferro si fa più serrato

Duello tra la giunta Serracchiani e Dressi sul bilancio: le risposte alle richieste di Bolzonello sul bilancio saranno date solo nell’assemblea di venerdì

RONCHI DEI LEGIONARI. Si preannuncia un venerdì torrido, dalle parti dell’aeroporto di Ronchi. E le condizioni climatiche c’entrano fino a un certo punto. Dopodomani è infatti in programma l’assemblea dei soci della spa che gestisce lo scalo regionale, chiamata a discutere e approvare il bilancio 2013.

Una riunione che altro non è che la prosecuzione dell’incontro dello scorso 19 maggio, rinviato dopo che la Regione – attraverso il vicepresidente Sergio Bolzonello – aveva chiesto al cda un approfondimento tecnico su alcuni aspetti del documento contabile.

Tra i protagonisti della tenzone il profilo resta basso: i due Sergio – il presidente della spa aeroportuale Dressi e, appunto, Bolzonello – non alimentano le polemiche, limitandosi a rinviare ogni commento al post-assemblea.

Il problema, però, è che le delucidazioni richieste dal vice di Serracchiani sono state elaborate nelle scorse ore dagli uffici della società di gestione dello scalo ronchese, ma, contrariamente a quanto ci si poteva attendere, verranno presentate ai soci direttamente in assemblea, senza alcuna anticipazione a chi, di fatto, tiene i cordoni della borsa.

«Bolzonello ci aveva chiesto alcune puntualizzazioni – spiega Dressi - e noi ci siamo adoperati per fornirle, com’è logico: venerdì presenteremo la documentazione».

Nessun dettaglio sui contenuti di quella relazione supplementare: «Sono dati tecnici, riservati: non mi pare corretto rivelarli prima della riunione dei soci», glissa il numero uno di Aeroporto Fvg. Che poi, precisa: «Ricordo in ogni caso che il bilancio d’esercizio 2013 è già stato approvato non soltanto dal cda, ma anche dal collegio dei revisori e dalla società di revisione contabile esterna alla quale si affida la nostra società».

Il bilancio della spa è in attivo: l’ultimo esercizio si è chiuso con un utile di 55 mila euro, in leggero calo rispetto alla performance 2012 (+98.924 euro) e del 2011 (attivo di 151 mila euro).

I dati illustrati un mese fa, però, non sono bastati alla Regione: uno “strappo”, quello consumatosi nell’assemblea di maggio, che conferma i rapporti piuttosto freddi tra l’amministrazione regionale e il cda della spa di gestione aeroportuale, risparmiato – caso più unico che raro tra le partecipate della Regione - dal temuto spoil system.

L’assemblea di venerdì servirà anche a individuare i nominativi dei componenti il nuovo collegio sindacale: il rinnovo dell’organo si è reso necessario dopo che la giunta regionale ha approvato il mese scorso le modifiche allo statuto della società di gestione, adeguandosi alle normative nazionali sulla rappresentanza di genere.

La modifica – che impone la presenza di almeno una donna nel collegio, destinato a passare da cinque a tre componenti – era stata recepita nell’ultima assemblea dei soci della spa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:trasporti

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto