Addio alla dottoressa Biasizzo: medico di base, aveva 56 anni

Udine. Nei mesi scorsi un lungo ricovero, ma il peggio pareva passato. Poi il malore improvviso. Riceveva i suoi pazienti nell’ambulatorio di via Planis: è ricordata con stima e affetto

UDINE. Cordoglio in tutta la città per l’improvvisa morte della dottoressa Loretta Biasizzo. È mancata ieri mattina dopo un breve ricovero al Policlinico Città di Udine avvenuto martedì sera.

Medico di base, con studio in via Planis, la dottoressa aveva cinquantasei anni, si era laureata in Medicina e chirurgia nel 1993 all’Università di Milano.

Nello stesso anno aveva ottenuto l’autorizzazione a svolgere la professione medica a Udine. Il suo studio, al civico 117 di via Planis, era frequentato da pazienti che in tanti anni di attività erano divenuti davvero numerosi.

I suoi assistiti la ricordano con grande affetto e la descrivono come una professionista estremamente scrupolosa nella cura dei malati. Nel suo modo di lavorare, dicono, c’era l’essenza di quella che è la missione affidata a ogni medico.

Il suo carattere? A primo acchito la dottoressa Biasizzo, come raccontano alcuni dei suoi più cari amici, appariva forte e determinata. E lo era davvero. Ma allo stesso tempo era sensibile e generosa.

La vita le aveva riservato numerose sofferenze. Non molto tempo fa aveva perso il marito e attualmente abitava da sola nella sua casa di Cassacco.

«Quest’anno – racconta la sorella minore Luciana, che lavorava al suo fianco come segretaria – era stata ricoverata da febbraio a luglio. Da un mese aveva ripreso la sua attività e tutto andava bene, aveva superato psicologicamente il momento difficile. Poi martedì sera l’improvviso malore e l’immediato ricovero».

Nata a Sedilis di Tarcento, aveva frequentato il liceo classivo Stellini, amava gli animali e i fiori, le piaceva leggere, lavorare a maglia, cucinare, era una persona aperta e solare.

I viaggi erano una delle sue passioni e, non molto tempo fa, aveva voluto visitare l’isola di Rodi. Inoltre, seguiva le Frecce Tricolori, come “racconta” il suo profilo Facebook dove si possono trovare decine di fotografie delle esibizioni della pattuglia acrobatica.

«Era una persona generosa e aveva tanti amici» racconta ancora la sorella. «Non riesco a capacitarmi dell’accaduto – ha riferito un collega – le aveva parlato solo martedì mattina, sono sconvolto».

Domani, venerdì 14 ottobre,alle 18.30, ci sarà la recita del Rosario nella chiesa di Cassacco. Nello stesso luogo sabato alle 15 saranno celebrati i funerali

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