Addio a Mario Tomat, storico corrispondente del Messaggero Veneto

UDINE. L’ultimo articolo porta la data del 20 marzo scorso e parlava del Consorzio forestale La Mont. Poi la penna, sempre attiva e puntuale di Mario Tomat, si è improvvisamente fermata e del nostro bravo corrispondente da Magnano in Riviera non era arrivato più nulla. In redazione si pensava si trattasse di qualche malanno di stagione o dovuto all’età. Invece, era qualcosa di più e di peggio. Il nostro Mario, l’abbiamo saputo soltanto ieri porgendo le condoglianze del “Messaggero Veneto” al figlio appena avuto la triste notizia, soffriva già da qualche anno e ai primi di aprile, subito dopo Pasqua, il male si è riacutizzato tanto da avere il sopravvento. Da quattro settimane era ricoverato all’ospedale di San Daniele, dove ieri si è spento: aveva 85 anni. Lascia la moglie Amalia, il figlio Gianluca con la sua Elisabetta, gli adorati nipoti Stefano, Alessandro e Gloria, oltre alla sorella Dina. I funerali saranno celebrati domani, alle 16, nella chiesa parrocchiale di Magnano, dove la salma arriverà appunto da San Daniele.
Mario Tomat, insegnante di scuola media in pensione dal 1985, aveva svolto la sua vita fra i ragazzi (la sua materia era l’educazione tecnica) soprattutto a Tricesimo, dopo le iniziali esperienze a Tolmezzo e a Gemona. Ma nei ritagli di tempo coltivava la grande passione per la scrittura: era nostro affezionato collaboratore quasi da una vita, praticamente da tutto il dopo-terremoto.
Una fase difficile, ma nello stesso tempo esaltante, della sua Magnano disastrata come gli altri paesi del “cratere” squassati dal tremendo “orcolat” che si svegliò proprio in quella caldissima sera del 6 maggio di 37 anni fa. Mario era la memoria storica del suo paese, del quale sapeva tutto da vero “innamorato” della sua terra, e ogni fatto di cronaca - soprattutto legato all’opera di ricostruzione - era raccontato con una prosa chiara e puntuale. Con Tomat, potevamo stare tranquilli: quello che scriveva lui era oro colato!
Qualche anno fa, queste ricche conoscenze della sua comunità le aveva raccolte in un prezioso volumetto, “Contis dai nestris paîs”, che a buon diritto fa parte dei testi di storia di Magnano e del Friuli. La penna di Mario Tomat ci mancherà. (gi.lon.)
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