Addio a Gaetano, ragazzo coraggio morto a 24 anni: positivo al Covid, era in cura al Cro

AVIANO. «Per nessuna ragione al mondo si dovrebbe smettere di sorridere». Già, Tanio, ma è oggi è dura. Davvero dura. Ora che non ci siete più, tu e i tuoi 24 anni. Portati via dal Covid, che ha spazzato le ultime difese immunitarie e le speranze. Gaetano “Tanio” Cuccurullo era entrato al Cro di Aviano nell’ottobre 2019. Veniva dalla Campania e, insieme a una simpatia e una forza d’animo contagiose aveva portato con sè, purtroppo, un brutto sarcoma.
Nei dodici mesi tra quel momento e l’ottobre di quest’anno, quando “Tanio” ha lasciato la Pedemontana per l’ultima vola, diretto a Napoli, sono successe tante cose: i cicli di cura ad Aviano, la condivisione di giornate, difficoltà e sogni con i ragazzi dell’area giovani e un trapianto di midollo, effettuato dall’equipe della dottoressa Michieli. Tanio si stava riprendendo, ne stava uscendo. Un passo alla volta, con la fiducia e il sorriso. postando, alla fine di ogni ciclo di chemioterapia, un selfie con alle spalle il Cro e il conto alla rovescia: “Meno 5, 4, 3..”, sino alla fine delle cure.
Come abbia potuto contrarre il Covid, Gaetano, non è stato ancora chiarito. Si sa solo che a Napoli hanno fatto di tutto per strapparlo alla morte, tecnica della circolazione extracorporea compresa. Non c’è stato nulla da fare. Tutta la voglia di vivere di Tanio, la sua passione per la musica, la capacità di suonare il piano e comporre canzoni e testi sono evaporati in una domenica che si fa fatica ad accettare.
Insieme al cantautore Marco Anzovino – ha ricordato il dottor Maurizio Mascarin, “anima” dell’area giovani al Cro – aveva composto quel viaggio profondo nell’anima che è stato “Sei con me”, un video creato per musicare il dolore, presentato con l’aiuto del Messaggero Veneto all’inizio dell’anno. Base per la canzone realizzata dai ragazzi dell’area giovani, insieme ad Anzovino, era stato un brano di Tanio.
Di lui restano i ricordi, la carica umana e quella lezione («per nessuna ragione al mondo si dovrebbe smettere di sorridere») che è un inno alla vita e che i ragazzi che ad Aviano hanno avuto la fortuna di conoscerlo ora serbano nel cuore.
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