Addio a Bradaschia, era il re del caffè

Cervignano: storico gestore del Caffè Nazionale ed ex presidente della Pro, è morto a 84 anni. Mercoledì i funerali

CERVIGNANO. Cervignano piange Angelo Bradaschia, storico gestore del Caffè Nazionale di via XXIV Maggio e presidente della Pro Cervignano dal 1957 al 1959. Malato da tempo, Bradaschia, molto conosciuto e stimato nella cittadina friulana e non solo, si è spento ieri mattina, all’età di 84 anni.

Il figlio Alessandro ricorda la figura del padre, che gli amici chiamavano affettuosamente “Agnus spalla”: «Assieme a mia madre Giovanna – racconta con la voce rotta dall’emozione il figlio, che gestisce il Caffè Nazionale con la moglie Laura – papà si è occupato per anni del nostro locale.

Dal 1946 in poi è stato anche responsabile del gioco Totocalcio “Sisal”, ha gestito la prima ricevitoria della Bassa friulana. Uomo di grande cultura, era appassionato di storia, in particolare seguiva tutto ciò che aveva a che fare con l’Impero austro ungarico.

Colto affabulatore, si è sempre distinto per la sua sottile ironia. Mi ha insegnato tanto». Centinaia i messaggi di cordoglio sui social network. «Ho tanti bellissimi ricordi assieme ad Angelo – scrive Carlo – . Un grande signore di Cervignano». Chi lo conosceva bene descrive Bradaschia, cervignanese doc, come una persona cordiale e sempre disponibile al dialogo. Tra le sue grandi passioni il calcio e i viaggi.

Il sindaco di Cervignano, Gianluigi Savino, informato, è addolorato: «Lo conoscevo personalmente. Lui e la moglie sono stati la colonna portante del Caffè Nazionale. Angelo era una persona molto diretta, un uomo cordiale, disponibile e sincero. Ci mancherà».

Anche il presidente della Pro Cervignano, Roberto Gregoris, ricorda la figura di Angelo con particolare affetto: «Era molto conosciuto. Da bambino andavo, assieme a mio padre, a giocare al Totocalcio al Caffè Nazionale e Angelo accoglieva tutti con un sorriso. Era un pezzo di storia di Cervignano, un personaggio. Siamo tutti vicini ai familiari in questo momento così difficile».

Angelo lascia la moglie Giovanna, i figli Alessandro e Maria Grazia, la nuora Laura, i nipoti e i pronipoti. Martedì, alle 18.30, nel Duomo di Cervignano, ci sarà il rosario. Mercoledì, dalle 9 alle 13.45, camera ardente all’ospedale di Palmanova e alle 14.30 il funerale nella chiesa di San Michele. La salma sarà cremata.

Argomenti:lavoro

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto