Acqua, bollette più care «ma servizi più efficienti»

SAN VITO. La tariffa per il servizio idrico integrato (fognatura, depuratore e acquedotto), al contrario di quanto volevano alcune, prime rassicurazioni, è destinata ad aumentare nei Comuni dell’Ambito territoriale ottimale interregionale (Atoi) del Lemene, in particolare per quelli serviti dal consorzio Caibt, che in provincia sono San Vito e Cordovado.
Il presidente dell’Atoi, Fabio Santin, prima dell’ultima assemblea dell’Ambito, aveva rassicurato sul fatto che l’introduzione del cosiddetto Metodo tariffario transitorio, introdotto dal nuovo organo di vigilanza che è l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg), non avrebbe comportato modifiche. Il discorso del mancato aumento tariffario, in sostanza, poteva valere più che altro per la tariffa applicata da uno dei due consorzi gestori, ovvero Acque del Basso Livenza: i complicati calcoli hanno determinato che dovrà esserci un aumento pari soltanto a circa l’1,5 per cento (da 1,42 a 1,44 euro al metro cubo), che in pratica andrà a corrispondere all’indicizzazione della tariffa all’indice Istat.
Il discorso, alla fine dei conti, sarà invece diverso per la tariffa dell’altro gestore, Caibt: l’utenza servita appare destinata a subire un aumento del 6,4 per cento, ovvero da 1,31 a 1,39 euro (più Iva al 10 per cento) al metro cubo. L’Aeeg valuterà i calcoli fatti in sede Atoi e darà il suo via libera alla nuova tariffazione.
Ad ogni modo, l’aumento nei Comuni Caibt sarebbe stato inevitabile. L’obiettivo a lungo termine in sede Atoi rimane infatti quello dell’unificazione delle tariffe e dei gestori: un unico prezzo e un’unica società, anzichè due, che gestirà le reti idriche in tutti e 26 i Comuni tra Friuli Occidentale e Veneto Orientale del bacino del Lemene.
Obiettivo dichiarato, con queste sostanziali modifiche, è l’efficienza dei servizi: i cittadini sperano per le loro tasche che ciò porti anche alla loro economicità. Intanto, l’applicazione del nuovo metodo di calcolo delle tariffe, in pratica, non farà altro che accelerare questo processo: quelle di Caibt si stanno alzando avvicinandosi a quelle di Abl. Ma prima di arrivare a società e tariffa unica (che già comprendono tutte le spese per manutenzioni e investimenti sulle reti), ci saranno diversi passaggi. Il primo sarà quello di approvare un piano trentennale d’ambito, obiettivo cui si sta già lavorando. Quindi, quello di approvare la fusione tra le società, passaggio a più lungo termine, anche in virtù del fatto che ogni singolo consiglio comunale dovrà approvare la modifica.
Andrea Sartori
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