Accusato di falsa fatturazione: otto mesi per un ex imprenditore

BRUGNERA. Era accusato di falsa fatturazione. Fatture (per un totale di 700 mila euro) emesse da una ditta intestata alla moglie ma di cui, secondo l’accusa, lui era amministratore di fatto. La ditta, di Brugnera, era la World System. L’ex imprenditore Alfeo Pessotto, difeso dall’avvocato Sergio Gerin, era a processo assieme a Liliana Enache.
Quest’ultima è stata assolta per non aver commesso il fatto dal giudice monocratico Giorgio Cozzarini che ha invece ritenuto fondata l’accusa di falsa fatturazione per Pessotto.
Seguendo la stessa ricostruzione difensiva, il giudice ha riconosciuto che la falsa fatturazione andava messa in continuazione con una precedente bancarotta (della ditta Arredo System) per la quale l’imprenditore aveva patteggiato 6 mesi.
Secondo quanto sostenuto dalla difesa la falsa fatturazione non andava considerata come un reato autonomo ma rientrava nel quadro della bancarotta precedente per continuazione. Respinta, quindi, la richiesta del pm Cesia Rossi Puri di applicare la pena prevista per la falsa fatturazione senza continuazione: un anno e 9 mesi. L’avvocato Gerin valuterà comunque se impugnare la sentenza di primo grado.
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