Accese anche le telecamere di Sky, Italia nostra sollecita un piano per salvare le mura
Il caso di Palmanova non preoccupa solo i residenti. Anzi, fa appello alla sensibilità culturale e artistica dei tanti che, in regione e non, stanno seguendo con attenzione la situazione della città stellata sulla quale il nostro giornale ha voluto accendere un riflettore. E così del caso si stanno interessando emittenti televisive come Sky e programmi di intrattenimento e informazione che, nei prossimi giorni, si occuperanno della questione. Tra le organizzazioni e le associazioni che anche in passato si sono prese a cuore la Fortezza per evidenziarne bellezza e importanza, ma anche per lanciare allarmi sullo stato di conservazione, un posto particolare spetta a Italia nostra, l’associazione che nel 2007 aveva anche finanziato a Palmanova il restauro conservativo della facciata di Porta Aquileia. La presidente della sezione di Udine, Michela Cafazzo, ricorda che già nel 2010 Italia nostra aveva inserito Palmanova nella “lista rossa” dei monumenti da salvare, dove si trovano anche Pompei e le mura Aureliane di Roma. «In particolare – spiega l’architetto – la segnalazione fatta dalla sezione di Udine si basava sulla consapevolezza della fragilità della città-fortezza rinascimentale, custode di un ricchissimo patrimonio storico-architettonico e culturale. Quanto accaduto a Porta Udine, ma anche il crollo dello scorso febbraio di una parte delle mura, ci mostra come Palmanova necessiti di un impegno importante che va ricercato a livello regionale o nazionale, stanziamenti che prevedano un piano strategico che parta dagli interventi di urgenza per frenare i fenomeni di degrado più gravi, a un progetto a lungo termine di restauro del sistema fortezza, per arrivare alla stesura di un programma di manutenzione costante». Italia nostra si rende conto che il Comune da solo non ce la può fare, anche se affiancato dal lavoro svolto in questi anni da Protezione civile, Corpo forestale e volontari impegnati nella pulizia delle fortificazioni. «E’ dei giorni scorsi – prosegue Michela Cafazzo – l’annuncio da parte del sindaco Martines dell’attivazione del decreto Art bonus per il coinvolgimento di cittadini e imprese a sostegno degli interventi nella Fortezza e oggi pare quasi un grido di aiuto. Italia nostra si attiverà sicuramente nella promozione di questa iniziativa per ricordare a tutti che contribuire, a vario titolo, alla conservazione del nostro patrimonio, e quindi della comunità che lo rappresenta, significa anche consegnarlo integro alle nuove generazioni, perché possano riconoscersi nel proprio passato e costruire la strada per il loro futuro». (m.d.m.)
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