A spasso sul sentiero dell’acqua di risorgiva

RIVIGNANO TEOR. Lo chiamano “il sentiero dell’acqua di risorgiva”. Perché il nuovo percorso che permette di osservare le specie botaniche del parco dello Stella e le sue caratteristiche ambientali consente di camminare lungo un tracciato che porta dal fiume Stella fino alle aree con minor presenza d’acqua. Un percorso naturalistico guidato da una cartellonistica con una descrizione dei luoghi in italiano, in friulano, tedesco e inglese. Un percorso che a breve diventerà anche online per accogliere tutti i visitatori della comunità web. È questa l’essenza del progetto “Area. Acque di risorgiva ed ecosistemi ad Ariis” sviluppato dall’incontro di idee e di intenti tra alcuni docenti dell’istituto Ipa Sabbatini di Pozzuolo e il Comune di Rivignano Teor rappresentati rispettivamente dai professori Ilaria Zorino, Paolo Segatto, Daniele Marini, Luigia Pividori, Mario Battistuta e dall’assessore all’ambiente Massimo Tonizzo. Il passo successivo, come detto, sarà quello di rendere la cartellonistica multimediale pensata per il web. «Il progetto Area – spiega la referente Ilaria Zorino – nasce per imparare insieme e condividere esperienze di studio, ossia quale primo passo verso la tutela e valorizzazione di un patrimonio locale e ambientale. Si intende quindi realizzare i desideri di condivisione manifestati dagli studenti fino a garantire anche una fruizione on line del parco, accessibile cioè a chi volesse percorrere “il sentiero dell’acqua”, imparare a distanza, osservare la natura e le specificità delle aree di risorgiva».
Gli alunni hanno avuto modo di approfondire la conoscenza del territorio grazie all’acquisizione di un maggior numero di informazioni storiche, artistiche, culturali da un lato, ma anche naturalistiche ed ecologiche dall’altro sviluppando una riflessione in merito alla necessità di salvaguardare un patrimonio ambientale che possa comunque essere accessibile. Per segnalare infine la particolarità di questi luoghi, si è introdotto in ogni cartellone un estratto della novella di Luigi Da Porto che permetta al visitatore di osservare il parco anche attraverso la storia d’amore di Lucina Savorgnan e Luigi Da Porto, novella che avrebbe poi ispirato “Romeo & Giuliet” di William Shakespeare.(v.z.)
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