A San Giovanni al Natisone quarta vittima positiva al coronavirus

SAN GIOVANNI. C’è la quarta vittima positiva al coronavirus a San Giovanni al Natisone. Dopo una signora di 81 anni scomparsa qualche settimana fa e due anziani ospiti della locale casa di riposo “Le camelie”, martedì si è spenta anche Fides Zanuttini, 98 anni originaria di Buttrio ma da anni residente nella frazione di Medeuzza.
Vedova dall’età di 36 anni, abitava sola da tempo, nell’appartamento sotto la casa di uno dei due figli, Alberto Mauro. Risultata positiva al tampone due settimane fa, in breve il Covid-19 l’ha portata via con sé. «La malattia l’ha debilitato moltissimo racconta Eddi Mauro, l’altro figlio -, costringendola a letto per quattro giorni. Alla fine, le sue condizioni sono peggiorate e lunedì scorso è stata ricoverata in ospedale».
L’anziana è stata così accolta al nosocomio di Palmanova, dove i dottori hanno tentato di migliorarne le condizioni grazie all’ossigeno. Martedì mattina, però, non c’è stato nulla da fare. «Mia madre – sottolinea Mauro –, pur avendo la sua età, stava bene di salute e non aveva alcun problema di salute. Sua sorella ha 103 anni ed è ancora viva, se non ci fosse stato questo virus sarebbe vissuta ancora per un bel po’ di tempo».
Dopo la morte prematura del marito nel 1958, Zanuttini era rimasta da sola a crescere i suoi due figli. Iniziò quindi a lavorare in fabbrica, nella realizzazione di sedie in legno, ma oltre a questo produceva anche materassi, coltre e altri prodotti per la casa.
«Non smetteva mai di lavorare e di faticare – ricorda il figlio –, non rimaneva mai con le mani in mano». Ora, tutti i suoi familiari dovranno sottoporsi alla quarantena fiduciaria, in attesa di sottoporsi al tampone per verificare eventuali positività. Il giorno in cui sarà fatto, però, non è stato ancora comunicato, così come non si sa quando sarà possibile celebrare il funerale.
«Per svolgere la cerimonia – spiega Mauro – saranno necessarie almeno tre settimane, viste anche le restrizioni. Essendo noi in auto-isolamento, inoltre, non possiamo nemmeno andare a darle l’ultimo saluto e a benedirla.
L’ultima volta che l’abbiamo vista è stato lunedì, quando l’ambulanza l’ha trasportata in ospedale». Difficile capire anche come la donna sia stata infettata e rintracciare la catena dei contagi, anche se ormai la situazione in paese ha raggiunto numeri superiori a quelli registrati nella prima fase dell'epidemia: i dati della Protezione civile indicano, infatti, 75 positivi nel comune, a fronte di 29 guariti. —
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