«A distruggere l’ambiente sarà una strada già progettata»

Leggendo le ragioni di M5S & soci contro la caccia nel Parco del Torre, arguisco che si è trattato di “ragioni” alquanto difficili da esporre. Sarebbe forse bastato dire che vogliono la chiusura...

Leggendo le ragioni di M5S & soci contro la caccia nel Parco del Torre, arguisco che si è trattato di “ragioni” alquanto difficili da esporre. Sarebbe forse bastato dire che vogliono la chiusura della caccia. D’altronde, basta la ragione sociale della LAC – Lega Abolizione Caccia - per capire le motivazioni e pretendere la chiusura della caccia nell’unica porzione di territorio rimasta alla riserva di caccia di Udine.

Così penso sia utile chiarire alcuni punti.

1) Nella riserva di caccia di Udine a praticare la caccia di selezione sono solo sette persone preparatissime, non legioni di assatanati che tirano a podisti e cagnolini.

2) La caccia di selezione si svolge per un paio d’ore da quando la luce consente di vedere. Altro periodo buono, le due ore prima del buio. Difficile che, in quelle ore, le discariche abusive e le cave di ghiaia del Torre siano cariche di podisti, famigliole, fanciulli e cani intenti a «schivare i proiettili dei cacciatori».

3) I giorni di martedì e venerdì - silenzio venatorio - sono sempre a totale disposizione di chi cacciatore non è, così come sostanzialmente l’intero anno fino a settembre, quando apre la caccia non selettiva.

4) I podisti hanno a disposizione l’intera città e le sue pertinenze, compreso il parco del Cormor, dove non si caccia. I cacciatori della riserva di Udine hanno, invece, solamente l’area del Torre e impedirvi la caccia significherebbe chiudere la riserva.

5) È la legge dello Stato a dire dove si caccia e dove no, e la materia è sottratta alle competenze dei sindaci. Se essi potessero permettere o meno la caccia, avremmo un’ingestibile costellazione di situazioni.

6) Coloro che chiedono la chiusura della caccia nel cosiddetto Parco del Torre probabilmente hanno visitato i parchi di altre nazioni, ma non hanno imparato niente. In Carinzia si caccia nel Nockberge Park, in Slovenia si caccia nel Triglav e in Ungheria nel Parco di Hortobagy senza che i turisti “schivino proiettili”.

7) Nei paesi della Mitteleuropa il paesaggio è costellato di altane per la caccia di selezione. Ve ne sono perfino di appiccicate al guard rail dell’autostrada.

8) I cacciatori per la loro attività pagano 173 euro l’anno di concessione governativa e 84 euro di concessione regionale.

9) Queste polemiche hanno solo finalità elettorali. Le campagne di intolleranza contro chi, per il fatto di avere un porto d’armi, è per definizione onesto e corretto in ogni aspetto della vita, rendono evidente il livello di qualità morale, culturale ed etica di coloro che le organizzano.

10) Da ultimo, a distruggere il Parco del Torre e a sopire così le polemiche animaliste ci penserà una progettata, ulteriore, inutile strada che l’attraverserà per il lungo, nonché un progettato, inutile canale scolmatore fra il Cormor e Salt di Povoletto, che devasterà l’ultimo paesaggio agrario fra Tricesimo e Udine. Ma le strade e i canali non fanno “bum” e quindi...

Marco Buzziolo

Consigliere del Circolo

Friulano Cacciatori

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