A Castelnovo torna il Postamat
CASTELNOVO DEL FRIULI. Seppure non ancora operativo (il display è spento) è stato reinstallato e, nella migliore delle ipotesi, sarà utilizzabile già nei prossimi giorni, dopo quattro mesi, lo sportello automatico Postamat posizionato all’esterno dell’ufficio postale di Paludea, l’unico servizio di Poste italiane presente nel territorio di Castelnovo del Friuli.
A cantare “vittoria”, viste le ripetute lamentale che pare finalmente abbiano colto nel segno, sono i residenti della borgata, in particolar modo Bruno Ciriani, fattosi portavoce a più riprese delle istanze dei compaesani. Ciriani, a gennaio, dalle colonne del Messaggero Veneto aveva espresso il proprio dissenso per le difficoltà incontrate dai residenti a seguito del “nuovo corso” introdotto in Val Cosa da Poste italiane, con il taglio degli orari di apertura dell’ufficio postale di Paludea (oggi operativo a giorni alterni) unitamente alla nuova modalità di consegna della posta, anche questa a giorni alterni. Motivo di malumore anche la cessazione del servizio automatizzato di Bancoposta, il quale, dopo essere rimasto fuori uso per tutto il mese di gennaio senza alcun preavviso era stato tolto, senza essere ripristinato. Almeno sino ai giorni scorsi.
Sconcertante per Ciriani e gli altri utenti il fatto che, nonostante il passare dei mesi e le evidenti difficoltà incontrate, nulla si fosse mosso. Per poter usufruire del servizio i residenti dall’inizio dell’anno si erano sono dovuti rivolgere agli uffici postali di Spilimbergo e Maniago, con trasferte piuttosto difficoltose per la popolazione più anziana. Non aveva sortito effetti nell’immediato nemmeno un appello rivolto a Poste italiane, per ottenere il ripristino dello sportello automatico, da parte del sindaco Lara De Michiel.
«Finalmente venerdì qualcosa si è mosso e lo sportello Bancoposta è tornato al suo posto» spiega con non poca soddisfazione Ciriani, cogliendo l’occasione per ringraziare il Messaggero Veneto per la sensibilità dimostrata e l’attenzione data alla vicenda. «Certamente i disagi per chi vive in un paese piccolo come il nostro non sono pochi» ammette il cittadino «ma credo che, grazie anche agli articoli sul vostro quotidiano, quella che è stata una seppure piccola battaglia, siamo riusciti a vincerla». E conclude: «Servizi come questo per le nostre comunità sono vitali. Speriamo che disservizi del genere non accadano mai più». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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