A Bibione le postazioni numerate nel tratto di litorale libero

BIBIONE. Ombrelloni distanziati, spazi verdi sulla sabbia, plateatici fin sulle strade e soprattutto l’intera spiaggia libera numerata per non creare il negativo effetto da “carnaio” che si deve evitare. Da un mese Bibione sta lavorando per garantire una vacanza serena ai propri turisti.
Il sindaco di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto (nella foto accanto), sta conducendo una trattativa con le concessionarie degli arenili, Bibione Spiaggia e Bibione Mare, affinché la numerazione degli spazi sulla spiaggia libera diventi realtà, visto che al momento è solo una proposta. Tra le località di Bibione Pineda e Lido del Sole sono già stati sistemati i primi ombrelloni che rispettano un distanziamento di 8 metri, e questo ha scatenato la furia di Jesolo.
Nella vicina Caorle invece si vorrebbe un distanziamento di 7 metri, ma su questo punto è in corso un braccio di ferro. Per quanto riguarda i plateatici Bibione concederà libertà assoluta, con disposizioni di sedie e tavolini anche sulle strade, lì dove entra in vigore l’isola pedonale serale.
Le prenotazioni fioccano, soprattutto per luglio e agosto. Codognotto è alla guida del G20 delle spiagge con più presenze e da giorni va in pressing sul governo: «Palazzo Chigi ci dia delle risposte chiare sulla data di inizio della stagione». Si sperava a metà maggio, ma è probabile che si parta a giugno. Dal canto suo il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, ha forzato la mano: «Noi apriamo il 1 giugno».
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