A 69 anni si è spento Claudio Malacarne, ex dirigente regionale

E' stato a fianco dei sindaci friulani dopo il terremoto. Ex consigliere comunale, a Buttrio è stato protagonista dell’attività parrocchiale e diocesana

BUTTRIO. Una vita spesa al servizio della parrocchia e dell’intera comunità, a fianco anche dei sindaci durante la ricostruzione del Friuli negli anni del terremoto.

Buttrio piange la scomparsa di Claudio Malacarne, mancato giovedì a 69 anni dopo una malattia. Già consigliere comunale, eletto nel 1999, è stato direttore del Consiglio pastorale di Buttrio e del Consiglio foraniale di Rosazzo, nonché membro della redazione del bollettino parrocchiale “Sot l’orloi”.

«Una persona dedita agli altri, sempre disponibile», ricorda il sindaco Eliano Bassi, che aggiunge: «Perdiamo un punto di riferimento, ma i suoi insegnamenti saranno una linea guida per il nostro operare. Pacato, moderato, con idee chiare e profonde, era soprattutto una persona buona oltre che competente».

Nato a Genova il 23 ottobre 1949, era sposato con la buttriese Claudia Zuccolo, da cui ha avuto la figlia Ilaria. Si era laureato in giurisprudenza all’Università di Trieste, ha poi lavorato in Regione come dirigente amministrativo fino al pensionamento ricoprendo il ruolo di vicesegretario generale del consiglio del Fvg e direttore dell’Ufficio studi legislativi dell’assemblea.

Con una nota anche il presidente del consiglio, Piero Mauro Zanin, ha voluto trasmettere un messaggio di cordoglio. «Fondamentale è stato il suo impegno – ha detto Zanin – nell’opera di ricostruzione del Friuli, avendo guidato per 20 anni l’ufficio legale e legislativo della Segreteria generale straordinaria preposta alla realizzazione degli interventi. Malacarne è stato un punto di riferimento per i sindaci del Friuli terremotato, riuscendo a evidenziare le criticità procedurali del complesso processo ricostruttivo e sapendo individuare le soluzioni più idonee».

Molto attivo anche come volontario laico nell’ambito parrocchiale, ha curato soprattutto gli aspetti liturgici e pastorali dell’informazione cattolica.

Dal 2012 dirigeva anche l’ufficio diocesano “Migrantes”; era inoltre membro della commissione Migrantes triveneta, componente laico dell’Equipe diocesana per il catecumenato, membro della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo.

Don Federico Grosso, direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose di Udine, lo conosceva bene. «Ci siamo incontrati in parrocchia quando era direttore del consiglio pastorale. Una persona generosa, metteva a disposizione la sua competenza di giurista e uomo di legge. Ci siamo ritrovati poi assieme nell’avventura politica, anche se la mia esperienza di consigliere comunale è terminata quando sono entrato in seminario. Ha collaborato per la Curia diocesana di Udine, occupandosi dei migranti finché la salute glielo ha permesso».

«Preparato, intelligente, discreto, ma cordiale, dedito al prossimo, competente collaboratore in tante attività ecclesiali a livello diocesano e parrocchiale», così lo ricorda il parroco Andrea Gamba. I funerali saranno celebrati lunedì alle 10, nella chiesa di Buttrio.
 

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