Piove al pronto soccorso di Udine, ambulatori da spostare

UDINE. Con i recenti acquazzoni all’interno di qualche ambulatorio del Pronto soccorso si è fatto ricorso agli asciugamani per tamponare l’acqua che filtrava dal soffitto. Il problema non è nuovo, come non lo è la struttura di copertura del padiglione, caratterizzata da una quindicina di lucernai che hanno una quarantina di anni.
Ma le piogge delle scorse settimane hanno accentuato il problema, tanto che la direzione del Santa Maria della Misericordia di Udine ha emesso un decreto per autorizzare la modifica del Piano attuativo ospedaliero 2014 e inserirvi coperture economiche per i «lavori di straordinaria manutenzione della copertura del Pronto soccorso oggetto di infiltrazioni d’acqua in occasione di precipitazioni meteoriche anche di media intensità».
L’intenzione, annuncia il direttore generale Mauro Delendi, è quella di realizzare l’intervento entro l’estate, salvo imprevisti. Per individuare le risorse necessarie si è quindi provveduto a modificare il programma degli investimenti per l’anno in corso. Il problema delle infiltrazioni d’acqua negli spazi del pronto soccorso, si legge nella relazione, «è conseguente allo stato di deterioramento della sovrastante copertura a cupolini al fine di scongiurare problemi igienici e deterioramento delle struttura infradiciate.
Poichè tale intervento presuppone il temporaneo trasferimento dell’attività presso spazi adeguati e limitrofi, sarà possibile procedere anche alla realizzazione del compartimento antincendio in conformità al progetto di prevenzione incendi del padiglione».
Il costo complessivo si attesta sui 290 mila euro. Quanto alla natura dell’intervento è il direttore dei servizi tecnici del Santa Maria, l’ingegner Elena Moro, a entrare nel dettaglio. «Provvederemo al rifacimento della guaina di copertura e intendiamo sostituire i lucernai con altri di stessa tipologia – annuncia –. Questo – commenta – è un padiglione di alto pregio architettonico perciò cerchiamo di essere molto attenti e rispettosi di quella che è stata l’impostazione originale del padiglione che risale a 40 anni fa.
Contiamo di arrivare a sostituzioni di più moderna concezione, rispettosi delle forme per tutta l’area del pronto soccorso dove viene fatto il triage (la valutazione ndr) che riceve luce dal tetto a copertura piana attraverso i lucernai. Naturalmente – osserva – verrà garantita la continuità del servizio attraverso l’utilizzo dei locali attigui che presentano adeguate caratteristiche, l’avvio delle operazioni di trasferimento nel nuovo ospedale – constata – agevolerà l’avvio dei lavori visto che ora possiamo contare su alcuni locali liberi».
La seconda modifica al piano degli investimenti decretata dal direttore generale riguarda la necessità di dare soluzione alle criticità emerse in fase di progettazione definitiva dell’intervento di adeguamento del Centro unico di prenotazione aziendale padiglione d’ingresso. È quindi stata proposta un’integrazione al quadro economico per 522 mila euro con i quali, nell’ambito dei lavori di adeguamento del Cup, sarà realizzata una torre tecnologica con vani a servizio di ogni piano più scale di emergenza e un ascensore abilitato a funzionare anche in caso di incendio.
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