Raffica di furti nelle auto nel parcheggio del Grop

Tavagnacco, è accaduto quattro volte in un solo mese, derubati turisti italiani e austriaci. La titolare: mai avuto problemi del genere, ma questi ladri non temono nulla
Tavagnacco 29 Aprile 2014 Parcheggio ristorante Al Grop TeleFoto Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti
Tavagnacco 29 Aprile 2014 Parcheggio ristorante Al Grop TeleFoto Copyright Petrussi Foto Press / Bressanutti

TAVAGNACCO. Se ne fregano delle telecamere e pure dell’antifurto delle auto. Arrivano almeno in tre, fracassano tre finestrini della stessa vettura, in modo da poter compiere il colpo in meno tempo e rubano borse, valigie, telefonini, IPad e macchine fotografiche. E, qualora qualcuno li veda in azione, dicono ostentando sicurezza «Cos’hai da guardare? Smettila».

Per ben quattro volte nell’ultimo mese i ladri hanno messo a segno furti ai danni di clienti e turisti che si erano fermati alla trattoria locanda Al Grop di Tavagnacco.

«In passato non ho mai avuto problemi di questo genere - racconta la titolare del locale, Simona Del Fabbro -, ma ultimamente i furti si sono susseguiti. Nel mirino dei malviventi quasi sempre ci sono turisti stranieri e questo mi dispiace molto, perché così si fanno una pessima idea del nostro Paese».

Il ristorante Al Grop si trova a due passi dalla chiesa e i clienti parcheggiano in un’area che si trova proprio accanto all’edificio religioso. «Lo scorso week-end - riferisce ancora la responsabile del Grop - a un italiano sono spariti documenti professionali e la macchina fotografica. In precedenza, a una famiglia austriaca hanno preso tutti i bagagli, per un valore complessivo di alcune migliaia di euro. Hanno agito davvero in pochi istanti. I clienti erano appena arrivati, sono entrati, subito dopo è arrivata un’altra persona che ha detto di aver visto i finestrini sfondati. Insomma, proprio un’azione fulminea. Inoltre, su un’altra vettura hanno preso un Ipad e un borsellino. E pure un mio dipendente si è trovato con il vetro in frantumi».

Su questi episodi stanno indagando i carabinieri che hanno già acquisito i filmati realizzati dal sistema di videosorveglianza del locale. «So che ora la Camera di commercio di Udine concede contributi a chi investe in sicurezza installando telecamere - sottolinea ancora Del Fabbro - e invito i miei colleghi a proteggersi anche con questo sistema. Non sarà sempre risolutivo, ma aiuta».

Nella zona di sosta ci sono cartelli che suggeriscono di non lasciare a bordo delle auto alcun oggetto di valore. Perchè, come dimostrano i furti delle ultime settimane, anche tre o quattro minuti di assenza sono più che sufficienti ai malintenzionati per scegliere la vettura da “alleggerire” e per razziare quanto è stato lasciato nell’abitacolo. «Questi ladri non hanno paura di nessuno, agiscono in tre o quattro minuti, anche se polizia e carabinieri passano spesso. Ma di certo nemmeno loro possono fare i miracoli e, comunque, hanno bisogno anche della collaborazione di tutti i cittadini».

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