Anche le sue note ieri al funerale di Giovanni Micelli
RESIA. Le genti della valle di Resia e il mondo culturale friulano, ieri mattina, hanno rivolto commossi l’ultimo saluto a Giovanni Micelli “Zangarlin”, il maestro di violino, morto a 68 anni, vinto da un male incurabile. Nell’affollata chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Prato di Resia, che non ha potuto contenere tutti i convenuti, il rito religioso è stato presieduto da don Gianluca Molinaro. Il celebrante all’omelia – rivolte espressioni di cordoglio a nome della comunità ai familiari – ha tratteggiato brevemente la vita dedicata al lavoro e alla famiglia dello scomparso, sottolineando nel contempo i meriti acquisiti da “Zangarlin” nella difesa delle tradizioni della val Resia e soprattutto nella valorizzazione della musica folcloristica locale di cui è stato ambasciatore nel mondo. Funebre e tumulazione nella tomba di famiglia sono stati sottolineati dalle musiche del 1883 e dello stesso scomparso, suonate dai suoi estimatori con la zitira e la bunkula, nonché dall’esibizione del coro Monte Canin che ha eseguito due canti funebri resiani e l’Ave Maria di Bepi De Marzi. Fra gli altri, notata la presenza del sindaco di Resia Sergio Chinese e personaggi della cultura friulani come Giulio Venier, Valter Colle e Andrea Del Favero.(g.m.)
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