“Bella ciao” cantata alle cerimonie per il 25 aprile di Pordenone e Udine VIDEO / A Pordenone - A Udine - A Tavagnacco

Alla fine “Bella ciao” è stata cantata sia a Udine sia a Pordenone durante le cerimonie per l’anniversario della Liberazione dell’Italia dai nazi-fascisti.
PORDENONE. Alla fine "Bella ciao" l’hanno cantata quasi tutti, dagli anarchici ai boy scout, magari con poca sincronia tra musica e canto, ma per la prima volta, rilancia soddisfatto il presidente dell’Anpi Giuseppe Mariuz, si è cantata.
È stato il momento più importante della cerimonia, dopo le polemiche dei giorni scorsi per il divieto, poi rientrato, di eseguire il brano.
Assente il Prefetto Pierfrancesco Galante, all’estero per una missione istituzionale programmata da tempo, e il presidente della Provincia Alessandro Ciriani, sostituito dal vice Eligio Grizzo, contestato come il sindaco del capoluogo, Claudio Pedrotti, il quale ha replicato lapidario: critiche ingiuste.
«Bella Ciao» è stata intonata dopo che il presidente locale Anpi, Giuseppe Mariuz, aveva ricordato il sacrificio di oltre 2 mila pordenonesi, tra partigiani e civili, durante la guerra di Liberazione.
A cantarla c’era anche il vice presidente della Regione, Sergio Bolzonello: "E’ stato capito - ha detto - che Bella ciao è patrimonio di tutti".
Alla cerimonia erano presenti soltanto quattro di 51 sindaci e sei assessori delegati.
UDINE. "Bella ciao" intonata in piazza Libertà a Udine a ribadire che un prefetto non può vietare il canto della Resistenza.
A invitare il coro popolare della Resistenza a intonare la canzone è stato il sindaco, Furio Honsell, e la piazza ha risposto.
Centinaia di persone hanno festeggiato il 25 aprile con il primo cittadino che invitava i cittadini a difendere la Costituzione, le istituzioni, l'ambiente e i più deboli.
Anche la governatrice Serracchiani ha partecipato alla cerimonia ricordando i lavoratori in difficoltà e le donne della Resistenza.
GORIZIA. Tre medaglie di cartone con scritte oltraggiose nei confronti dei partigiani sono state posizionate nella notte sul monumento ai caduti della frazione di Piuma, a Gorizia, dove stamattina si è svolta una cerimonia dell'Anpi in occasione del 25 aprile. Sull'episodio indaga la Digos.
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