Treni fuori da Udine, si posano i binari

Prende forma il riassetto del nodo ferroviario cittadino grazie ai primi 10 milioni stanziati nel decreto del Fare

UDINE. Posati ieri i nuovi binari tra il Posto movimento Vat e Bivio Cividale. Prende così forma il riassetto complessivo del nodo ferroviario di Udine.

Riconosciuto come sistema che necessita di intervento prioritario, poiché costituisce un collo di bottiglia sul Corridoio Baltico Adriatico, il riassetto del nodo ha ottenuto uno stanziamento nel “decreto del Fare”, con una prima tranche di 10 milioni di euro.

Ad assistere ai lavori l’assessore regionale ai Trasporti, Mariagrazia Santoro, che ha avuto modo di toccare con mano i progressi di un cantiere avviato in tempi definiti «eccezionali» e che al ritmo della posa di 6-700 metri al giorno di armamento si concluderà in tempi altrettanto stretti. A lavori ultimati la linea di circonvallazione di Udine avrà tre chilometri in più di nuovi binari e, soprattutto, consentirà di deviare buona parte dei treni merci sulla circonvallazione esterna, evitando così il passaggio dei convogli diretti al valico di Tarvisio tra Udine centrale e Vat e permettendo un minore impatto visivo e acustico nel tessuto urbano interessato dai tracciati.

Soddisfatto per i rilevanti vantaggi per la città il sindaco di Udine, Furio Honsell, che ha riconosciuto alla Regione la capacità di ottenere un pronto finanziamento, concordando con rapidità una soluzione progettuale con Rfi-Rete ferroviaria italiana, per consentire di concretizzare un risultato atteso da molti anni.

A tal proposito è stata proprio l’assessore Santoro a ringraziare Rfi e il direttore territoriale produzione Friuli Venezia Giulia, Carlo De Giuseppe, per la spiccata capacità operativa e di risoluzione delle problematiche. Questa è stata «la marcia in più che ha consentito di avviare in tempi record il cantiere. Il sopralluogo compiuto ieri ha permesso di valutare i lavori di una delle fasi in cui è articolato il progetto di riassetto del nodo di Udine, che sarà completabile quando saranno confermati dal Governo i 60 milioni di euro necessari. Rassicurazioni in tal senso sono giunte anche ieri da parte del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

Al termine della fase di posa del nuovo binario tra Posto movimento Vat e Bivio Cividale; realizzato un deviatoio; adeguati gli impianti di trazione elettrica, i segnali e gli apparati di cabina, di piazzale e di gestione in sicurezza della marcia dei treni, potrà partire la fase che consentirà il completo spostamento dei treni merci: si tratterà di interventi di modifica del bivio Cividale e di semplificazione dei binari merci ma soprattutto di operazioni "sofware", ovvero di centralizzazione del collegamento Udine centrale/Udine parco che a oggi lavorano come due stazioni separate.

Il nuovo percorso correrà lungo una tratta più orientale, che costituisce una circonvallazione esterna di una decina di chilometri di cui non è mai stato ultimato il doppio binario in tutti i tratti. Le opere relative al raddoppio consentirenno, appunto, il trasferimento di tutto il traffico, passeggeri e merci, all’esterno della città con evidenti vantaggi per la popolazione, per la fluidità del traffico e per la salute. La continuità del doppio binario sarà mantenuta fino a Udine centrale realizzando, in corrispondenza della confluenza con la linea Gorizia-Udine, un sistema a quattro binari in ingresso al capoluogo.

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