Vivere al tempo del web ed ecco “v/l Digital”

Tra WikiLeaks e Datagate: vicino/Lontano analizza l’occhio del Grande Fratello l’algoritmo al potere e la democrazia 2.0

Sporcarsi le mani con la realtà virtuale, per conoscerla e imparare a gestirla: le implicazioni della rete sono un dato di fatto che ogni giorno condiziona le nostre scelte e la nostra vita»: il consiglio arriva da uno dei bloggers tra i più esperti, Fabio Chiusi, ed è rivolto a chi naviga spesso, ma anche a chi utilizza uno smartphone, un tablet, o semplicemente un profilo Facebook. A tutti noi, quindi. «Uno dei problemi nell’approccio al digitale – segnala Chiusi – è la tendenza a essere sempre molto ideologici e a fossilizzarci su petizioni di principio. Dobbiamo invece capire che ogni collegamento alla rete produce ricadute pratiche importanti nelle nostre vite. Conoscere questi meccanismi è essenziale per sapersi muoversi ogni giorno nei piccoli gesti che ci connettono al mondo».

Da queste premesse, alle soglie di vicino/lontano-Premio Terzani 10ª edizione, in programma a Udine dall’8 al 18 maggio, nasce appunto v/l Digital, un nuovo percorso promosso ideato e diretto dal giornalista Marco Pacini e curato da Fabio Chiusi, già affrontato con il Friuli Future Be New lo scorso novembre. «Viviamo negli anni cruciali di una nuova rivoluzione cognitiva – spiega Pacini – e il nostro rapporto con la rete è in costante dialettica fra vicino e lontano: vicino nei gesti e negli automatismi, lontano da una consapevolezza reale rispetto alle ricadute che il web comporta. Per questo vicino/lontano 2014 scommette sul nuovo percorso Digital che diventerà centrale, negli anni a venire. E insieme a Fabio Chiusi, in un percorso di full immersion nella realtà virtuale, abbiamo voluto coinvolgere a Udine due personalità di riferimento della sicurezza in rete: Claudio Agosti, hacker, programmatore, docente e co-fondatore del progetto GlobaLeaks, presidente del Centro Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali, e Fabio Pietrosanti, che si occupa professionalmente di security dal 1998. Insieme a loro stiamo lavorando a un evento di alto coinvolgimento che presenteremo al festival: la simulazione, terribilmente realistica, di come veniamo spiati e catturati a ogni passo, in un tragitto virtuale che proveremo a mappare e a raccontare metro per metro».

V/l Digital si aprirà dunque sabato 10 maggio, nella chiesa di San Francesco, alle 21: e il tema dell’incipit è d’obbligo, Chi sa cosa di te, un focus in cui si confronteranno Antonio Casilli, docente di Digital Humanities al Paris Institute of Technology e ricercatore in sociologia al parigino Centro Edgar Morin, e Carola Frediani, studiosa di cultura digitale, coordinati da Fabio Chiusi. Grazie alle rivelazioni di Edward Snowden abbiamo scoperto quanto è invasivo l’occhio elettronico dei governi e quanto sia estesa la loro sorveglianza sui cittadini. Ma quello dell’intelligence non è l’unico modo di controllo: anche colossi web come Google e Facebook detengono miriadi di dati che sfruttano a scopi pubblicitari. Quali sono gli effetti concreti di questo Grande Fratello digitale? Il passo successivo di v/l Digital è quasi automatico: Algoritmi. Un programma ci sceglierà la vita è il tema dell’incontro organizzato domenica 18 maggio, alle 16.30, all’Oratorio del Cristo. Un dialogo fra lo studioso di filosofia digitale Ugo Pagallo e Francesco Antinucci del Cnr, autore de L'algoritmo al potere. Vita quotidiana ai tempi di Google (Laterza). Gli algoritmi, protagonisti di opere di culto (Terminator, Matrix, 2001 Odissea nello spazio), sono stati al centro di calamorosi scandali internazionali: dai crolli borsistici all’uso dei droni, da WikiLeaks al caso Edward Snowden. Eppure tutti ne sanno poco, convinti che la voce del navigatore o lo smartphone che portiamo in tasca siano strumenti al nostro servizio e sotto il nostro controllo. Ma se fosse invece il contrario?

Algoritmi, dunque, e anche democrazia a rischio. Al riguardo, Critica della democrazia digitale. La politica 2.0 alla prova dei fatti è il titolo del nuovo libro di Fabio Chiusi (Codice edizioni): presentazione, per vicino/lontano, martedì 13 maggio, alla Libreria Tarantola alle 18, in dialogo con il semiologo Giorgio Jannis. Un testo che affronta temi cruciali, anche in Italia, con l’ascesa dei Cinque Stelle. Nel felice paese di Facebookistan si crede che un clic ci possa riportare all'agorà ateniese. Non è così, l’internauta Chiusi, collaboratore e blogger del Gruppo L'Espresso, parte da premesse fortemente critiche sullo stato delle cose, svolgendo poi un articolato ragionamento, costellato di esempi e citazioni, per dimostrare che il web non è il rimedio del Dulcamara. Gli esperimenti fatti in altre parti del mondo hanno evidenziato limiti e problematicità, e la strada per rendere utile e sicuro l'uso di Internet in materia di politica e amministrazione è ancora lunga.

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