I metri di neve non fermeranno il Giro d'Italia FOTO - VIDEO

Sopralluogo a Casera Razzo: aperto un tratto di strada verso il passo, niente danni irreparabili per le slavine. Passo Pura inaccessibile, ma c’è tempo

SAURIS. Un sopralluogo ha chiarito tutto: la neve incombe ancora su Casera Razzo e il Passo Pura, i due valichi destinati il 31 maggio a fare da “aperitivo” allo Zoncolan nella penultima e decisiva tappa del Giro d’Italia, ma il passaggio della corsa rosa nella valle del Lumiei e in Val Pesarina non è a rischio.

Il tutto due settimane dopo l’allarme lanciato della Provincia di Udine. Troppe slavine incombono sulla strada tra Sauris di Sopra e Casera Razzo, aveva detto Palazzo Belgrado, la strada è stata danneggiata dalla neve, senza interventi della Regione la tappa decisiva del Giro d’Italia 2014 è a rischio.

Invece così non sarà, anche se il patron delle tappe friulane Enzo Cainero, la colonna del Comitato tappa Bepi Bazzana e il sindaco di Sauris, Stefano Lucchini, si sono trovati davanti un paesaggio da pieno inverno. Metri di neve (oltre cinque in diversi punti) incombono ancora sulla strada provinciale dopo Sauris di Sopra verso il confine con la Regione Veneto. Cumuli di neve girati e rigirati come in un frullatore da decine di slavine. Ieri mattina i due organizzatori e il sindaco hanno seguito la pala meccanica che per la prima volta avanzava sulla strada spostando la neve.

«E la sorpresa è stata positiva - ha spiegato alla fine della ricognizione, Enzo Cainero - man mano che la ruspa avanzava sulla strada abbiamo potuto verificare come sia l’asfalto sia i guard-rail fossero in buone condizioni. Certo, la neve ai lati della strada è ancora tanta, ma crediamo che entro la fine del mese la Provincia possa aprire al traffico il tratto di strada di sua competenza». Poi toccherà a Veneto Strade intervenire sugli impegnativi chilometri che portano al passo. Ma i contatti con la struttura sono già ben avviati: anche i veneti contano di aprire la strada entro al massimo i primi giorni di maggio.

Insomma, i cumuli di neve ancora presenti non preoccupano. «Magari - ha detto il sindaco di Sauris, Stefano Lucchini - restassero fino al giorno della tappa, renderebbero la scalata all’inedita Casera Razzo una corsa d’altri tempi».

La neve, tuttavia, per la metà di maggio si scioglierà. Anche sul Passo Pura, tutto in territorio comunale di Ampezzo. «C’è una slavina all’inizio del passo che preoccupa un po’ - spiega il sindaco Michele Benedetti - ma entro ffine aprile il valico sarà aperto». In questo caso a preoccupare un po’ sono le condizioni della discesa che porta alla diga di Sauris: la neve e il ghiaccio, in quei chilometri spesso all’ombra, potrebbero aver nuociuto all’asfalto». Tuttavia, l’ottimismo affinchè tutto si aggiusti per la metà di maggio, un paio di settimane prima della tappa, regna sovrano.

Anche in val Pesarina dove ieri mattina Cainero ha ultimato il sopralluogo incontrando anche il sindaco Omar Dagaro e la sua giunta. «Qui non è la neve a preoccupare - spiega il primo cittadino - ma la strettoia all’altezza del ponte in località Culzei tra Pradibosco e Pasariis e una voragine nell’asfalto in località Avausa. FvgStrade ci ha già scritto che interverrà, spriamo mantenga le promesse». Qui i corridori scenderanno a 80 km l’ora e il percorso dovrà essere privo di trabocchetti.

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