Chiusi dentro il cimitero a causa dei nuovi cancelli

I cittadini di San Giorgio di Nogaro protestano per il malfunzionamento. Chieste anche la videosorveglianza e la riapertura del piccolo portone a sud

SAN GIORGIO DI NOGARO. Chi entra al cimitero del capoluogo rischia di restarvi chiuso dentro a causa del malfunzionamento dei nuovi portoni automatici di recente installazione. I cittadini protestano e chiedono al Comune non solo che controlli il funzionamento dei cancelli, ma che all’interno dell’area cimiteriale sia predisposto un dispositivo o un numero di telefono da contattare nel caso si resti chiusi dentro, oltre a mettere ben in vista un cartello con gli orari in modo da evitare di trovarsi nell’area in orari prossimi alla chiusura.

Ideale sarebbe l’installazione d’un impianto di videosorveglianza in modo da poter accertare, prima di chiudere, se ci sono ancora persone, ma i cittadini non sperano in tanto viste le difficoltà economiche in cui versano i Comuni.

Non sono inoltre d’accordo con la chiusura del “piccolo” cancello sud a chiusura manuale, che a loro dire evitava di dover fare “grossi giri”. Come segnalato da alcuni cittadini che frequentano con una certa assiduità il camposanto, succede che i cancelli alle 17 siano già chiusi (pare sia l’orario invernale che anticipa la chiusura, ma secondo queste persone è troppo presto) e, magari, in occasione di funerali, quando la gente visita le tombe dei propri cari, corre il rischio di trovarsi il cancello sbarrato all’uscita. Sarebbe già successo di arrivare mentre il portone si sta chiudendo.

Ci è stato inoltre segnalato che a volte si resti chiusi durante il giorno a causa proprio del malfunzionamento meccanico. Almeno questa sarebbe stata la risposta ottenuta dai dipendenti comunali.

Al contrario succede che a volte questi visitatori passino verso le 19-20, trovando il cancello ancora aperto, per cui quelli che maggiormente frequentano il camposanto non nascondono una certa preoccupazione ogni volta che vi si recano. Il problema è stato peraltro già segnalato all'ufficio competente per i servizi cimiteriali del Comune, che, come fa sapere la stessa amministrazione, ha dato incarico all’ufficio dei servizi cimiteriali di effettuare gli opportuni controlli.

I frequentatori del cimitero auspicano il posizionamento d’un impianto di videosorveglianza, come deterrente ai furti di vasi di fiori o fiori recisi, candele, o oggetti sacri, nelle tombe, a fronte del poco personale che si trova all'interno dell'area cimiteriale, essendo questo impegnato anche negli altri due cimiteri del paese. Un problema, questo, comune a tutti i cimiteri e di cui a San Giorgio si parla da tempo, ma che ancora non trova una soluzione.

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