Aeroporto Fvg, rilancio dal 2015

Il 2013 si è chiuso con un calo di passeggeri del 3,2%. Nuove rotte con Ryanair solo dal prossimo anno. Il presidente Dressi confida negli effetti positivi per Ronchi del possibile accordo Alitalia-Etihad
Bonaventura Monfalcone-20.02.2013 Antonov-Aeroporto-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-20.02.2013 Antonov-Aeroporto-Ronchi dei Legionari-foto di Katia Bonaventura

UDINE. Passeggeri in calo all’aeroporto di Ronchi. Secondo i dati di Asspaeroporti, nel corso del 2013 lo scalo regionale ha perso poco più del 3 per cento dei traffici civili, con un decremento che ha interessato in particolare i collegamenti internazionali. Se le prospettive paiono confermare per il 2014 il trend fatto registrare l’anno passato, la società di gestione del Savorgnan di Brazzà guarda al contrario con ottimismo al 2015, quando in particolare gli investimenti di Ryanair dovrebbero consentire all’aeroporto regionale di ampliare la propria offerta, con nuove tratte nazionali e internazionali garantite dalla compagnia irlandese.

I dati L’anno scorso sono transitati da Ronchi 853.599 passeggeri, con un calo del 3,2 per cento rispetto al 2012, che aveva fatto segnare il picco di viaggiatori (oltre 882 mila). Nel complesso, i movimenti sono stati 15.139, in calo del 4 per cento. La curva flette in maniera più accentuata nei grafici che riportano i dati sui voli internazionali, in decremento di quasi otto punti percentuali: i passeggeri che hanno toccato Ronchi in partenza o in arrivo, provenienti o diretti da scali non italiani, sono stati 324 mila, 292 mila dei quali hanno compiuto viaggi all’interno dell’Unione europea. Sostanzialmente immutato il numero di viaggiatori che hanno fruito dei vettori nazionali (523.488, in calo dello 0,2%).

Il raffronto «Nonostante il calo, abbiamo resistito meglio di altri aeroporti della nostra categoria», evidenzia il presidente della società di gestione aeroportuale, Sergio Dressi. Tra gli scali del Nordest soltanto Venezia ha incrementato il numero di passeggeri totali (+2,6 per cento), mentre Treviso e Verona hanno fatto registrare performance negative: lo scalo della Marca ha perso in un anno il 6,8 per cento dei viaggiatori (in totale 2.175.396), mentre l’aeroporto scaligero ha diminuito addirittura del 15 per cento il volume dei traffici non commerciali, con 2,7 milioni di viaggiatori transitati dal Catullo.

Nel 2013, nei 38 scali aeroportuali monitorati da Assoaeroporti, sono transitati oltre 144 milioni di passeggeri segnando una contrazione dell’1,9% rispetto al 2012, corrispondente a circa 2.740.000 passeggeri in meno.

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Le prospettive Gli occhi di Aeroporto Fvg sono puntati al 2015. «Abbiamo ottimi segnali per il prossimo anno», conferma Dressi, spiegando che gli slanci sono da imputare principalmente al potenziamento della flotta già deciso da Ryanair. La compagnia low cost irlandese ha annunciato l’acquisizione di ottanta nuovi aeromobili, che consentiranno il potenziamento dei collegamenti e investimenti specifici anche in Italia. Investimenti che, stando a quanto annuncia Dressi, riguarderanno anche Ronchi: «Ryanair ha già preso degli impegni con Aeroporto Fvg, sui quali al momento però preferisco mantenere il riserbo», spiega il numero uno della società di gestione dello scalo ronchese. Inevitabilmente le prospettive di sviluppo dell’aeroporto regionale non possono non tenere conto del destino di Alitalia: «Se la trattativa con Etihad dovesse andare effettivamente in porto, la compagnia di bandiera potrà prevedere un piano di investimenti che di riflesso consentirà anche a Ronchi un potenziamento dei collegamenti nazionali e internazionali», rileva Dressi.

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