Continua a piovere e il Friuli non riesce a rialzarsi Tutte le foto ...e i video dei lettori

UDINE. A quattro giorni dall’avvio dell’eccezionale ondata di maltempo che sta mettendo in ginocchio il Friuli, Vigili del fuoco e Protezione civile continuano a lavorare ininterrottamente, lottando contro il pericolo neve in montagna e gli allagamenti nel resto della provincia.
Allagamenti
Nel corso della nottata le emergenze per allagamento di scantinati e di strade si sono susseguite da Aiello a Manzano, da Gonars a Fiumicello, Mortegliano, Tavagnacco, Castions di Strada, Buja e Buttrio e hanno richiesto l’intervento di una settantina di volontari della protezione civile.
Una trentina gli interventi affidati ai vigili del fuoco, cui si sono aggiunte altre emergenze nella mattinata da Ajello a Osoppo, da Corno di Rosazzo e Codroipo e proprio nel Codroipese le squadre non facevano a tempo ad aspirare l’acqua che gli allagamenti si riformavano.
Ulteriori interventi da parte della Protezione civile sul canale Roncon, dove il materiale trasportato dal canale ostruiva il deflusso dell’acqua minacciando la strada provinciale e l’abitato a Rive d’Arcano.
Altri interventi per allagamenti a Perteole, Campomolle di Rivignano, Campolongo–Tapogliano, Fagagna e Mereto di Tomba, infine a Majano lungo la strada provinciale di Cornino, sommersa dal Ledra.

Argini
I tecnici della protezione civile hanno dovuto creare un argine provvisorio sulla strada provinciale 99 per contenere il torrente Lavia e difendere l’abitato di Bressa di Campoformido e si è resa necessaria la chiusura di un tratto della strada provinciale Bressa - Pasian di Prato.
Esondati gli affluenti del Lavia che hanno determinato la chiusura di un tratto della strada provinciale tra Colloredo e Pasian di Prato. Ai livelli di guardia Corno, Judrio, Torre e Malina con conseguente chiusura del guado di Cerneglons.
Frane
Oltre al pericolo valanghe, che resta altissimo con un livello di allertamento grado cinque che è ai massimi livelli, preoccupano i movimenti franosi.
Principalmente a Sedilis di Tarcento dove la presenza di una frana di 70 mila metri cubi di materiale sta interessando una superficie di 30 mila metri quadrati.
Treni
Ripristinata in mattinata la linea ferroviaria Trieste - Venezia, dove la circolazione era stata sospesa fra San Stino di Livenza e Portogruaro per esondazione del fiume Reghena.
Ancora difficile la situazione sulla Udine - Tarvisio dove i convogli internazionali non arrivano a causa di gravi problemi delle ferrovie austriache. Per quanto riguarda i treni regionali invece la circolazione è stata ripristinata dalla tarda mattinata.
In Austria non sanno ancora con chiarezza che cosa intendano fare le Ferrovie italiane con il collegamento giornaliero con l’Austria.
In ogni caso, qualora il servizio da parte italiana non fosse ripristinato, l’Austria – dice l’ing. Christoph Posch, responsabile della comunicazione per le Ferrovie austriache – è pronta a svolgere un ruolo di supplenza, istituendo un servizio di pullman sostitutivi (Intecitybus) in partenza dalla stazione di Villach alle 10.56 con destinazione Mestre e con viaggio di ritorno da Mestre alle 16.11.
Al mattino, così, è offerta una capacità di trasporto per 135 passeggeri.
Intanto prosegue ininterrotto da parte del personale di Rfi il lavoro di pulizia e di sgombero dei binari.
Uomini in campo
Da giovedì scorso una cinquantina di vigili del fuoco lavorano ininterrottamente per l’emergenza maltempo, grazie al supporto dei volontari e delle squadre provenienti da Trieste e da Gorizia.
Cinque squadre sono impegnate nel Tarvisiano per spalare strade e liberare veicoli intrappolati nella neve.

Innumerevoli gli interventi della Protezione civile, che da giovedì scorso ha messo in campo 1.900 volontari e una settantina di tecnici.
Neve
Gli interventi di sgombero neve nelle frazioni isolate sono si sono susseguiti nel corso della nottata a Tarvisio, Pontebba, Forni di Sotto, Forni di Sopra, nelle frazioni tolmezzine di Casanova, Buttea, Cazzaso, oltre che nel capoluogo, a Cesclans, Forni Avoltri nel comune di Socchieve.
Prosegue in montagna l’attività di spargimento sale e di pulitura delle strade con il massiccio coinvolgimento dei volontari della Protezione civile nei comuni di Enemonzo, Forni Avoltri, Forni di Sotto, Ovaro, Paularo, Resiutta, Paluzza, Pontebba, Prato Carnico, Villa Santina, Zuglio e Raveo.
Lunghe ore senza elettricità per gli abitanti di Malborghetto e Pontebba, nonchè per buona parte di quelli di Lauco e Forni Avoltri, Villa Santina, Socchieve ed Enemonzo e Preone.
Carabinieri con gli anziani
Bloccati da quattro giorni senza poter acquistare viveri, o medicine, senza riscaldamento ed elettricità. Una situazione drammatica per alcuni anziani de comune di Forni Avoltri.
Non hanno esitato a prendere la pala in mano e a cominciare a liberare le strade e le abitazioni degli anziani i carabinieri della stazione di Forni Avoltri che si sono mobilitati per garantire il rifornimento di viveri e medicinali per le persone in difficoltà.
«Con encomiabile spirito di servizio – commenta il comandante della compagnia di Tolmezzo Stefano Bortone – i carabinieri hanno affiancato ai normali servizi gli interventi di sostegno alla popolazione».
Tarvisio
Il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni ha prorogato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado anche per le giornate di lunedì e martedì.
Da Cave del Predil non è ancora possibile scendere nel capoluogo a causa dell’interdizione al traffico della Statale 54 soggetta al pericolo di valanghe ed anche i collegamenti con le altre frazioni presentano ancora delle problematiche, inoltre, la scelta del sindaco è motivata anche dal fatto che nei centri abitati persiste il pericolo di caduta neve dai tetti.
Quindi è opportuno evitare che i giovani possano correre dei rischi. Durante la notte è caduta un altra trentina di centimetri di neve.
In Valcanale è esempre emergenza, ma continua il grande lavoro dei mezzi di sgombero neve. La viabilità è migliorata rispetto a ieri, aperti anche i parcheggi a servizio di piste e impianti dello sci.

Ma è attesa altra neve, decine di centimetri per questa sera, quindi prosegue il lavoro incessante dei mezzi comunali e delle ditta appaltatrici, della Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e dei privati e per ritornare a un minimo di normalità sarà da attendere ancora qualche giorno.
Il traliccio
Nella serata di sabato, però, i tecnici Terna hanno ripristinato la linea ad alta tensione caduta nei pressi di Preone nel greto del torrente Seazza. Era impossibile raggiungere il posto con le attrezzature a causa della neve e dell’asperità del terreno.
I mezzi per la rimozione neve dalle strade di Preone sono stati deviati da parte del Comune e su richiesta della Protezione civile della Regione, per aprire una pista fino al traliccio interessato al crollo della linea.
I lavori sono proseguiti al buio e attraverso la Sala operativa regionale della Protezione Civile, sono stati allertati i volontari locali che hanno portato sul luogo e messo in funzione una torre faro munita di gruppo elettrogeno.
I tecnici hanno così potuto operare fino al ripristino e alla messa in sicurezza della linea, nonostante l’incessante pioggia e una temperatura che ha messo a dura prova il personale Terna, soprattutto quello operante in cima al traliccio.
Mareggiate
La forte mareggiata che ha interessato la costa ha eroso un tratto di spiaggia a Lignano all’altezza di Punta faro dove l’acqua è arrivata quasi a lambire il bar dell’ufficio spiaggia.
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