Palmanova avrà la sede del Museo della Resistenza

PALMANOVA. La Regione s’impegna formalmente per realizzare il Museo della Resistenza a Palmanova, adoperandosi a reperire le risorse necessarie in fase di assestamento di bilancio. Il tutto è messo per iscritto in un ordine del giorno collegato alla finanziaria approvata a dicembre.
Il documento impegna la giunta regionale a «mettere in atto le azioni necessarie per realizzare un Museo della Resistenza del Friuli Venezia Giulia presso la caserma Piave di Palmanova destinando le risorse necessarie in occasione della legge di assestamento del bilancio, allo scopo di preservare un luogo simbolo degli efferati avvenimenti del secondo conflitto mondiale, con l’intento di creare uno spazio espositivo e di archivio documentale al fine di promuovere, affermare e tramandare i valori della pace e della democrazia».
Il documento, che accoglie una proposta del Comune, sostenuta dal consiglio provinciale, da altri Comuni della Regione, dall’Istituto friulano per la storia del movimento di Liberazione e dall’Anpi, è stato presentato da un gruppo trasversale di consiglieri regionali. I firmatari sono il capogruppo del Pd Cristiano Shaurli con i consiglieri Diego Moretti, Vincenzo Martines, Mauro Travanut, Vittorino Boem, il capogruppo dei Cittadini Pietro Paviotti con i consiglieri Gino Gregoris ed Emiliano Edera, il capogruppo del Nuovo centrodestra Alessandro Colautti con il consigliere Paride Cargnelutti.
La caserma Piave, dal settembre 1944 all’aprile 1945, fu sede di uno dei più importanti centri di repressione antipartigiana. Dopo la Risiera di San Sabba, essa è uno dei principali luoghi in cui sono ancora vive le testimonianze materiali di tali vicende storiche. Qui furono torturate e uccise 465 persone, uomini e donne di cui si conosce l’identità; ma numerosi furono anche i resti di corpi umani ritrovati nei pozzi neri della caserma e interrati all’esterno della città. Per un totale che si stima superi il migliaio di vite. L’ordine del giorno richiama la necessità di un’area espositiva di grande interesse dedicata alla Resistenza nel panorama degli spazi museali attualmente presenti in regione. Un museo che si verrebbe a collocare in posizione baricentrica, in un’area vasta ad alta attrattiva culturale con Villa Manin, Palmanova stessa, Aquileia, Grado e Cividale. «Tale spazio espositivo – scrivono inoltre i firmatari dell’ordine del giorno - costituisce uno strumento di grande efficacia didattico-culturale, in particolare per le scuole, anche pensato in un sistema museale allargato alle realtà di Visco e Gonars».
Soddisfatta l’amministrazione comunale. «E’ quello che ci aspettavamo – affermano il sindaco Francesco Martines e l’assessore alla cultura, Adriana Danielis - poiché questo luogo ha un valore che travalica i confini comunali per abbracciare la storia dell’intera regione e oltre».
Monica Del Mondo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








