Poco personale sanitario, via 10 posti letto

MANIAGO. Sospensione temporanea di una decina di posti letto tra i reparti di medicina (può accogliere 14 pazienti), Rsa (20) e country hospital (7) della struttura sanitaria di Maniago. Il motivo? Carenza di personale. La durata del provvedimento resta un'incognita. Intanto, la situazione sta destando preoccupazione.
La preoccupazione. La sospensione anticipa forse futuri tagli? Questo l'interrogativo dominante nel Maniaghese. L'amministrazione comunale vuole vederci chiaro: il sindaco Andrea Carli e l’assessore alla sanità Andrea Gaspardo incontreranno il direttore del distretto Nord, Mario Zambon, per chiedere lumi e verificare possibili percorsi da intraprendere. Ignare dell'attuazione del provvedimento le forze sociali. «Non ci è pervenuta nessuna nota ufficiale dall'Azienda, in cui si comunicasse la disposizione – ha dichiarato il sindacalista Paolo Florean di Cisl – Abbiamo appreso del provvedimento per vie traverse». Un fatto inaccettabile perché, come ha rilevato Florean, «non si possono assumere decisioni senza un confronto: è necessaria una riflessione con le parti sociali». Il sindacalista, comunque, ha precisato che «la riduzione dell’attività nasce da una situazione di carenza dell'organico già nota». «A causa del blocco delle assunzioni, ci sono difficoltà legate alla gestione del personale – ha spiegato – il personale è scarso e in caso di ferie e malattia le sostituzioni diventano ardue».
Turni scoperti. Coprire i turni è sempre più complicato e a farne le spese, oltre ai dipendenti, spesso «sotto pressione», come ha evidenziato il sindacalista, sono anche i pazienti ricoverati. Sul futuro Florean non si sbilancia. «L’auspicio è che questo provvedimento sia stato messo in atto per rispondere solamente a una situazione di emergenza - ha affermato - Spero non sia il primo passo verso futuri tagli. Nemmeno sulla durata della sospensione dei posti letto ci è stata inoltrata comunicazione. È, comunque, indispensabile sedersi a un tavolo e fare una riflessione anche sulle prospettive future e su eventuali riorganizzazioni».
Tappabuchi. L’ospedale di Maniago non è nuovo a problemi inerenti al personale. Lo scorso agosto, i dipendenti avevano denunciato come per tappare i “buchi” d’organico alla Rsa si impiegasse personale occupato nel servizio d’assistenza infermieristico a domicilio, effettuato dal Maniaghese allo Spilimberghese. A rotazione, due unità – un’infermiera operante a domicilio ed una del consultorio – dovevano prestare servizio nella Residenza sanitaria assistenziale. Il sindacato si era schierato dalla parte delle infermiere, ottenendo la sospensione del provvedimento. Anche allora, la riflessione che le parti sociali avevano invitato a fare era di più ampio respiro e riguardava i numeri del personale. Il personale o non c’è o non è sufficiente sia nell'Azienda ospedaliera sia in quella sanitaria. I servizi vengono messi in ginocchio. Una situazione al limite e destinata a peggiorare.
Giulia Sacchi
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