Cubo made in Friuli per l’energia fai da te

Scatola fotovoltaica trasportabile presentata al forum di Abu Dhabi. Il “cuore” realizzato da Eurapo

PORDENONE. Batte un cuore friulano in e-qbo, il progetto che unisce design e sostenibilità energetica scelto per rappresentare l’Italia al World future energy summit che si conclude oggi ad Abu Dhabi, capitale degli Emirati arabi uniti. Questa architettura autonoma e connessa, progettata dall’architetto Romolo Stanco per le smart city del futuro, è stata sviluppata dalla start up innovativa T°Red della quale è general manager la pordenonese Erica Marson. Non solo: il pannello domotico centrale è stato fornito dalla Eurapo, azienda di Vallenoncello.

Il cubo e-qbo è una scatola la cui “pelle” esterna è fatta di pannelli fotovoltaici grazie ai quali gode di autonomia energetica. Non solo: restituisce l’energia sotto forma di servizi. Dalla illuminazione urbana alla comunicazione audio e video interattiva, dall’acquisizione e restituzione dati alla connessione wi-fi fino all’energia disponibile per la ricarica di apparecchi elettronici e veicoli elettrici. Il tutto sposando la filosofia off grid, quindi senza il bisogno di essere collegata alla linea elettrica. Un cubo “casalingo” che può servire tre nuclei familiari ed essere spostato - avendo una larghezza di 5 metri - ovunque.

Abu Dhabi è una città proiettata al futuro e lo stesso forum è un’occasione utile per far apprezzare il made in Italy. «L’impatto con la città è stato molto forte - ci ha raccontato Erica Marson - si percepisce subito che siamo in un mondo diverso ma che per certi versi è comunque molto vicino a noi, a iniziare dall’uso della tecnologia e degli smartphone, utilizzati moltissimo forse anche grazie alla disponibilità del wifi gratuito più o meno ovunque. L’Italia è riconosciuta come portatrice di valori legati al design e alla tecnologia, sempre associati al “bello” ed è entusiasmante vedere le persone che si stupiscono anche delle cose più semplici ma studiate, come i nostri biglietti da visita, definiti diversi».

Altro aspetto che i creatori di e-qbo sottolineano è la sinergia che si è creata attorno al progetto. «Con noi - ha continuato Marson - ci sono infatti soggetti istituzionali come l’Istituto commercio estero, il Gestore servizi energetici e Ricerca sistema energetico insieme a una serie di aziende private. Ed è bello che ci sia anche un pezzo di Friuli in questo progetto».

Tra le aziende, infatti, c’è Eurapo, che conta una quarantina di dipendenti e ha sede nella frazione pordenonese di Vallenoncello, dove si è recentemente ampliata segno di come chi innova e lavora con l’estero non senta la crisi. «Essere ad Abu Dhabi per noi è una grande occasione promozionale - ha sottolineato dal Friuli Guido Martin dell’ufficio tecnico - visto che i nostri prodotti per la domotica non solo sono richiesti negli altri Paesi europei ma molto pure in quelli arabi. A e-qbo abbiamo fornito il pannello centrale domotico, controllabile anche da remoto e che regola il comfort della struttura».

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