Tenaglia su Ideal Standard

Toni sempre più aspri nella vertenza Ideal Standard e contrapposizione sempre più dura quella tra i lavoratori di Orcenico e l’azienda. Con un timore in più legato a quella procedura di mobilità che pende su Orcenico, oggi sospesa ma che potrebbe essere riattivata da un momento all’altro.
Inizio giornata. Prime ore all’insegna della calma rotte dalla risposta all’aut-aut arrivato dalla direzione di Ideal Standard alle Rsu dello stabilimento pordenonese. Il Gruppo venerdì aveva chiesto la rimozione immediata del blocco delle merci di Orcenico e la ripresa dell’operatività in tutti i siti per almeno tre settimane. La risposta era stata, nella sostanza: «Non se ne parla: voi ritirate la mobilità o firmate la cassa in deroga e noi, un secondo dopo, rimuoviamo il blocco». Ieri nuova azione delle Rsu che hanno inviato all’azienda e all’ispettorato del lavoro una lettera in cui giudicano non accettabile «l’utilizzo forzoso delle ferie» per tutto il mese di gennaio. O meglio, le ferie possono essere utilizzate se si firma l’accordo per la cassa in deroga; in assenza «la prestazione dei lavoratori (a decorrere da ieri) sarà di 8 ore giornaliere come previsto dal contratto». Di conseguenza «diffidiamo l’azienda - hanno scritto - ad attenersi rigorosamente al programma della fermata definito agli inizi di dicembre 2013 che prevedeva a far data da oggi (ieri per chi legge) la ripresa dell’attività produttiva di tutti i lavoratori senza riduzione d’orario».
Metà giornata. Un’altra lettera è stata spedita dalle Rsu all’azienda ma anche al prefetto di Pordenone Pierfrancesco Galante e alle segreterie nazionali di Femca, Filtcem e Uiltec. Contiene un giudizio negativo sulla comunicazione aziendale di venerdì scorso ritenuta «inaccettabile e ricattatoria». Sollecita i sindacati nazionali a contattare l’azienda e a fare in modo che oggi venga sottoscritto l’accordo per l’attivazione della cassa integrazione in deroga «con i contenuti che erano stati definiti nell’incontro del 13 gennaio».
Tardo pomeriggio. Verso le 17 ecco arrivare la risposta di Ideal Standard. E’ contenuta in una lettera indirizzata al ministero del Lavoro e alle istituzioni con cui si chiede «il rinvio dell’incontro del 21 gennaio in un’altra data a partire dal 10 febbraio in attesa che si verifichino le condizioni di ripresa dell’operatività dei siti per almeno tre settimane come richiesto dalla nostra società». Si tratta di un «differimento finalizzato a non pregiudicare le possibilità per il personale di Orcenico di fruire dell’ammortizzatore che potrebbe garantire la ricollocazione, almeno parziale, delle maestranze».
Il Veneto. Non bastasse, anche l’assessore al Lavoro del Veneto Donazzan chiede al ministero un rinvio dell’incontro senza - pare - grandi spiegazioni. Tutto questo in orari in cui, probabilmente, il ministero non è più nelle condizioni di reagire. Quindi, a ieri sera, nessuna conferma sulla convocazione del tavolo per oggi o sul suo aggiornamento ad altra data.
La sorpresa finale. Arriva alle 20. I sindacati annunciano la revoca del blocco a Orcenico: spedizioni, dunque possibili, già da oggi, da parte dell’azienda, così come richiesto per evitare la reintroduzione della mobilità. Basterà per la conferma del vertice stamani a Roma e per la firma della cassa in deroga? Di certo, se oggi non ci saranno novità in tal senso, la revoca del blocco potrebbe tornare in discussione.
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