Da Udine contro il massacro dei delfini

UDINE. È partito alla fine del 2013. E per un po’ di tempo la sua “missione” doveva rimanere se non segreta comunque riservata. Ora invece è arrivato il momento in cui tutti possono, anzi devono sapere. E soprattutto vedere. Eugenio Fogli, veterinario udinese con studio in viale Leonardo da Vinci, 51 anni che sembrano parecchi di meno, è infatti in Giappone da parecchi giorni, per la precisione a Taiji, come volontario della Sea Shepherd, la società di conservazione degli ambienti marini, impegnato, assieme a “colleghi” di tutto il mondo, nella lotta contro la cattura e l’uccisione dei delfini, la cui carne nel Sol Levante, e in molti altri paesi dell’Asia, viene abitualmente commercializzata.
Eugenio Fogli è proprio nella stessa baia che si vede nel documentario “The Cove”, premio Oscar del 2010, grazie al quale il mondo intero conobbe questa triste pratica marinara. Malgrado la forte denuncia di quattro anni fa, in quella zona continua, ancora oggi, l’uccisione quotidiana di decine e decine di esemplari di uno degli animali considerati in assoluto più intelligenti da tutti gli etologi.
Fogli è uno dei cosiddetti “guardiani” della baia. E il suo incarico è proprio quello di raccogliere la maggior documentazione possibile, soprattutto a livello di foto e di filmati, su quanto continua ad accadere ai danni dei delfini. La maggior parte viene attratta all’interno di recinti marini e uccisa. Mentre una minoranza viene invece “salvata”, anche se fortemente traumatizzata, per essere poi rivenduta, in più delle volte ai delfinari di tutto il mondo, dove sono facilmente addestrati anche in seguito ai traumi subìti.
Eugenio Fogli, che è anche un noto e pluripremiato esperto di riprese subacque, con all’attivo più di mille immersioni, ha realizzato numerosi documentari sui più diversi ecosistemi: da quelli dei laghi ghiacciati a quelli dei fiumi, senza dimenticare le moltissime riprese nei più diversi mari del mondo, vincendo anche dei campionati nazionali di videosub. Negli ultimi anni, dopo altre “imprese”, presenta nelle scuole e nei club subacquei i video sui problemi ambientali e sulla protezione della fauna marina.
Più recente il suo impegno col gruppo Sea Shepherd, di cui è vice-coordinatore del Triveneto. Fogli rientrerà da questa sua missione particolare nelle prossime settimane. Attualmente questi volontari, il cui simbolo ricorda non a caso la bandiera dei pirati, sono impegnati nella zona del Mar del Giappone non soltanto nella baia di Taiji, che si trova sulla costa ovest del paese, ma anche in aperto oceano per contrastare l’uccisione delle balene.
Si può seguire giornalmente la campagna su Facebook alla pagina Guardiani della Baia o Official Cove Guardians page.
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