Fondi regionali, tagli per 18 milioni di euro: il piano dell’ospedale di Pordenone

Mancano le risorse per rimpiazzare chi va in pensione. I risparmi arrivano da aggregazione e riorganizzazione

PORDENONE. Contrazione di risorse, decreto Balduzzi e le linee regionali determinano il piano attuativo per il 2014 dell’ospedale Santa Maria degli Angeli. Un piano che risente anche dei tagli stabiliti a livello regionale: per l’area vasta pordenonese hanno comportato una riduzione di poco meno di 18 milioni di euro.

Un documento che delinea il programma di interventi, demandando alla valutazione di gruppi di lavoro le scelte più importanti di riorganizzazione.

Aggregazione di funzioni. Una delle previsioni è l’aggregazione delle funzioni sanitarie per area vasta, proseguimento di un’attività cominciata lo scorso anno: l’obiettivo per il 2014 è quello di attuare nuovi modelli che permettano di aumentare l’efficienza e valorizzare le competenze professionali.

Entro il 30 giugno, quindi, si prevede la redazione di un progetto di riorganizzazione che riguarderà il laboratorio di patologia clinica di area vasta, attualmente centralizzato all’ospedale di Pordenone, l’anatomia patologica di area vasta e il servizio di radiologia su area vasta sulle 24 ore. Entro fine anno si prevede di avviare il progetto.

Riorganizzazione. Prevista anche la riorganizzazione delle funzioni sanitarie ospedaliere, in ottemperanza al decreto Balduzzi: entro il 28 febbraio le aziende dovranno trasmettere alla Regione un programma con azioni di riconversione, riduzione o soppressione di doppioni o che operano sotto gli standard di sicurezza. Attività che è stata affidata a un gruppo di lavoro di area vasta per la definizione del piano riguardante oncologia, chirurgia, medicina e sistema di emergenza e urgenza.

Nel campo oncologico si è concordato di attivare un dipartimento di oncologia medica di area vasta, sotto la regia del Cro, per implementare i percorsi diagnostici terapeutici, condividere le funzioni di farmacologia clinica, nonché l’utilizzo delle attrezzature, e mantenere i livelli di offerta in relazione alle sedi.

Personale. E’ una delle note dolenti del piano. Allo stato dei fatti, il margine di spesa dell’azienda ospedaliera per sostituire lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro non consente di rimpiazzare tutte le figure uscite o che usciranno.

Tra gli incarichi dirigenziali, risultano scoperti il direttore della medicina riabilitativa di Sacile, chirurgia di Spilimbergo, anestesia rianimazione e terapia intensiva, chirurgia della mano, dermatologia e politiche e gestione del personale.

Nel 2014 andranno in pensione i direttori di oncologia, otorinolaringoiatria, farmacia e cardiologia. Mancano anche alcuni responsabili di strutture semplici. Per far fronte alle sostituzioni, l’azienda formulerà apposite richieste di autorizzazione prendendo atto della riorganizzazione e di collaborazione con gli altri settori dell’area vasta.

Investimenti. Nel piano per il 2014 la quota a disposizione è di due milioni 660 mila euro: un milione di euro per investimenti edili e impiantistici, il resto per acquisti di arredi e attrezzature. A novembre, inoltre, la giunta regionale ha autorizzato la spesa di 465 mila euro, fondi del 2013, per acquisti urgenti.

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