Renna rubata a Udine e arrostita al campo Rom? E’ una “bufala”

In vari siti si racconta questa vicenda e si parla di un intervento dei carabinieri. Ma l’Arma del capoluogo friulano smentisce

UDINE. «E’ stata ritrovata la renna scomparsa nella serata del 24 dicembre dal centro commerciale Auchan di Udine. La renna, utilizzata da alcuni “Babbo natale” per la promozione natalizia dell’ipermercato e per la distribuzione di doni e gadget ai bambini che venivano, con i loro genitori, a fare shopping, è stata ritrovata intorno alla mezzanotte dai carabinieri del comando della stazione Udine ovest in un campo rom limitrofo».

Questa la storia che in questi giorni si può leggere su numerosi siti internet. Peccato che, a detta dei carabinieri di Udine (che, per la precisione, non hanno una stazione Udine ovest, ma solo Udine centro e Udine est), si tratti di una vicenda del tutto inventata, di cui non esiste alcun riscontro.

Tanto per cominciare, in Comune di Udine non ci sono centri commerciali Auchan, come conferma lo stesso sito ufficiale del noto marchio della grande distribuzione.

Ma su Internet si possono leggere ulteriori dettagli: «La renna era stata rubata intorno alle 21. 30, subito dopo la chiusura del centro commerciale. Il custode del recinto ove stazionavano le renne aveva allertato le forze dell’ordine perché si era reso conto della mancanza di una di esse. Dalle registrazioni delle telecamere di sorveglianza, è subito emersa la presenza di un gruppo rom intenti a scavalcare la recinzione, che, da giorni, erano soliti chiedere l’elemosina agli ingressi dell’Auchan.

La pattuglia dei carabinieri che per accertamenti, si recava al campo nomadi, che distava circa 3km dal centro commerciale, ha avuto la sconcertante sorpresa di ritrovare la renna scomparsa già arrostita su un improvvisato barbeque con tanto di girarrosto artigianale, mentre i nomadi erano intenti a degustare le carni dell’animale nel pieno dell’atmosfera natalizia tra balli e canti. Gli autori del misfatto sono stati prontamente identificati e denunziati».

Ma, come detto, tutto ciò non risulta da fonti ufficiali e, in alcuni casi, sono gli stessi commentatori on-line a dubitare della veridicità della notizia. (a.r.)

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto