Museo di storia militare alla Montesanto

Palmanova, la caserma napoleonica ospiterà all’ultimo piano divise, documenti, armi e fotografie storiche
Palmanova 27 Gennaio 2010. Nuovi uffici Autovie Venete alla Ex Caserna Monsanto. Telefoto copyright Foto Agency Anteprima
Palmanova 27 Gennaio 2010. Nuovi uffici Autovie Venete alla Ex Caserna Monsanto. Telefoto copyright Foto Agency Anteprima

PALMANOVA. Alla caserma napoleonica Montesanto un nuovo museo di storia militare, ma non solo. L’idea ha avuto una sua prima concretizzazione con l’assegnazione dei locali all’ultimo piano dell’edificio storico, splendido spazio espositivo scandito da grandi arcate. Ad aggiudicarsi il sito è stata l’associazione Pro nuovo Museo Palmanova, fondata nel 2009 da Aldo Bobec (presidente), Selvino Ceschia (segretario), Daniele Bobec, Mauro Filiput e Gianfranco Ghezzo (consiglieri).

Obiettivo del sodalizio è quello di valorizzare i cimeli (divise, documenti, armi, strumentazioni, fotografie, radio) a disposizione dell’associazione e di far conoscere la storia militare della città stellata e della Regione. Il bando di assegnazione, chiuso qualche giorno fa, prevede che l’aggiudicatario debba realizzare l’allestimento di un’esposizione permanente di natura storico-militare (che valorizzi anche gli spazi esterni) e dare visibilità all’iniziativa.

«L’obiettivo dell’amministrazione comunale – spiega il sindaco Francesco Martines - è quello di arrivare a creare un museo d’importante valenza storico-culturale, puntando sulla qualità. Ora valuteremo assieme il progetto presentato e, come Comune, anche noi ci attiveremo per fare in modo che questa iniziativa possa rivelarsi un’occasione per la città e il suo sviluppo. Obiettivo è arrivare, per fine mandato, a realizzare il Museo della Resistenza e questo Spazio espositivo storico-militare, in collegamento con le altre istituzioni museali già presenti in fortezza».

La convenzione con il Comune avrà una durata decennale e prevede per l’associazione un canone annuo iniziale di 200 euro e, negli anni successivi, di 1000 euro, alcuni lavori di adeguamento in materia di sicurezza, il pagamento delle utenze. «Siamo molto soddisfatti – spiega il presidente dell’Associazione, Aldo Bobec - che la storia della nostra associazione e del Museo, nati all’epoca del sindaco Alcide Muradore, che aveva colto l’importanza di una simile istituzione, possa andare avanti.

I pezzi a nostra disposizione sono davvero tantissimi, di alta qualità e pregio. Per Palmanova può essere un’opportunità culturale, e anche turistica». Il progetto prevede un percorso che ponga in evidenza la storia militare della fortezza e del territorio, dalle guerre Gradiscane ai reparti di stanza in fortezza nel XX-XXI secolo, passando attraverso le due guerre mondiali. «Per realizzare il Museo permanente – spiega il segretario Ceschia - occorreranno un anno-due di lavoro, ma contiamo già di proporre, entro l’estate 2014, un’esposizione tutta dedicata alla prima guerra mondiale».

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