Allarme personale in ostetricia

UDINE. Personale di nuovo ridotto all’osso nel reparto di ostetricia dell’azienda ospedaliero-universitaria di Udine. E l’allarme questa volta non arriva soltanto dalle stesse professioniste obbligate a super-turni, straordinari e riposi saltati per assicurare la copertura di tutti i servizi e di tutti i turni. No, questa volta a denunciare la situazione è anche il direttore della Clinica, il professor Diego Marchesoni. «Abbiamo nove ostetriche in maternità - spiega lo stesso dirigente - e altre appena rientrate dall’astensione facoltativa ancora con diritto di riduzione di orario per allattamento. E’ chiaro che per un periodo breve in qualche modo riusciremo anche a tamponare la situazione. Ma a gennaio sarà necessario intervenire in modo più strutturale. Intanto - precisa il direttore - venerdì abbiamo avuto una riunione organizzativa e abbiamo sistemato i turni cooptando temporaneamente del personale dal reparto di ginecologia. E’ chiaro però che la situazione va poi studiata con attenzione. Anche perchè se da un lato c’è il problema del personale, dall’altra è più che mai aperto quello relativo alla scuola universitaria di specializzazione in ostetricia, il cui futuro si deciderà proprio la prossima settimana».
Intanto, però, le ostetriche che lavorano nella struttura ospedaliera udinese continueranno con i super turni ancora per un po’. Anche perchè, come denuncia più di qualcuna, la struttura in questione per rispettare gli obiettivi posti dall’azienda ospedaliero-universitaria, sta facendo smaltire, entro il 10 gennaio, tutte le ferie arretrate. Con un aggravio ulteriore per chi resta.
I conti infatti sono semplici. Su 27 professioniste in organico a tempo pieno 8 sono in maternità. E su cinque a part-time, una ne manca, anche questa in maternità.
«Il problema è che si sapeva, o si poteva facilmente prevedere, che la situazione sarebbe precipitata proprio in coincidenza a questo periodo di fine anno - afferma qualcuno delle professioniste - . Le ultime due maternità si sono aggiunte da pochi giorni ma non senza, diciamo così, qualche “preavviso”. Ora quindi siamo costrette a turni in quarta. E siamo anche costrette a tappare possibili “buchi” dell’ultimo momento. Insomma, proprio venerdì sono stati ufficializzati i turni delle festività di Natale. ma nessuno di noi sa se saranno realmente tali o se ci sarà chiesto qualche extra».
Malattie e altri problemi improvvisi non possono essere infatti programmati. «Se sulla carta ora siamo in 19 effettive bisogna però tener poi conto che qualche professionista è appena arrivata, fresca fresca di scuola e che quindi deve essere forzatamente affiancata almeno per questo periodo iniziale».
Il tutto con la preoccupazione costante di assicurare i migliori standard di assistenza alle donne che arrivano nel reparto di ostetricia per partorire. «Storicamente per il nostro reparto - conclude la denuncia delle lavoratrici - questo è un periodo di super lavoro comunque. Per questo vorremmo che la programmazione non fosse sempre gestita in regime di emergenza».
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