Latterie, il direttore conferma: «I tagli saranno inevitabili»

Franco Odorico ammette: il personale andrà toccato, ma dire quante unità è prematuro. Indiscrezioni parlano di 100 addetti in meno. Morocutti (Flai Cgil): è una stima prudente
Campoformido 22 Novembre 2012 assemblea al consorzio Copyright Petrussi press Turco
Campoformido 22 Novembre 2012 assemblea al consorzio Copyright Petrussi press Turco

CAMPOFORMIDO. «Il personale andrà toccato, ma dire quanto è prematuro. Dipenderà dal tipo di sinergie che si creeranno, da quali produzioni si manterranno nello stabilimento. E in ogni caso, sui dipendenti bisognerà intervenire, chiunque sarà il nostro partner».

Pesano come un macigno le parole del direttore generale di Latterie Friulane, Franco Odorico. Un macigno cheipoteca il futuro dei 200 dipendenti in forze alla più importante cooperativa di trasformazione lattiero-casearia del Fvg. Odorico interviene dopo le indiscrezioni in merito alla trattativa con il gruppo Granarolo che è impegnato a scandagliare la coop friulana per verificare la sostenibilità di una fusione. In relazione alle condizioni poste dal colosso bolognese (preliminari a qualsiasi tipo di accordo formale, che difatti a oggi non esiste), il Dg precisa che «non si è parlato nel dettaglio dell’entità della riduzione del personale», ma come detto conferma anche un intervento in tal senso «andrà fatto. Comunque». Indiscrezioni parlano di almeno 100 persone in meno.

Il Dg smentisce la cifra, ma basta fare due conti per capire che l’ipotesi è tutt’altro che campata. Basta sommare le circa 60 persone che oggi utilizzano il contratto di solidarietà a quelle che domani potrebbero non servire in caso di parziale dismissione di produzioni, dallo yogurt alla mozzarella, senza contare il personale tra uffici e trasporto.

«Cento persone in meno – ha commentato Fabrizio Morocutti di Flai Cgil Udine – è una stima che appare addirittura prudente». Non a caso, allarmato, il sindacato ha deciso con la piena adesione delle maestranze di scioperare tra il 16 e il 17 dicembre per 16 ore. La trattativa con Granarolo è – a giudizio delle parti sociali – piena di troppe incognite, specie per i risvolti che avrà in Fvg. Non solo sullo stabilimento. Odorico non la considera tuttavia partita conclusa.

«Gli uomini di Granarolo stanno esaminando accuratamente la situazione economico-finanziaria della nostra cooperativa – ha fatto sapere ancora ieri -, verificando se sono stati pagati i dipendenti, se la situazione patrimoniale è sostenibile, se vi siano o meno debiti». Il Dg assicura che la cooperativa non ne ha. Neppure verso Cometa, la coop di Pordenone che in primavera, causa l’uscita in massa dei soci, ha praticamente azzerato i conferimenti il Latterie friulane. Il caso è controverso.

La realtà della destra Tagliamento rivendica infatti nei confronti della coop di Campoformido crediti per oltre 6 milioni, mentre per Odorico è Cometa a essere in debito con Latterie per i mancati conferimenti: «Stiamo facendo i conti – fa sapere il dg – e valutando un’azione legale». Per Granarolo il contenzioso andrà risolto in fretta. Anche nell’interesse di Latterie, che entro l’anno – parola di Odorico – dovrà fare una scelta. «Oltre a Granarolo stiamo valutando anche altre ipotesi. Entro il 31 dicembre o al massimo entro l’inizio dell’anno prossimo decideremo».

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