Ospedale, via i vincoli del patto di stabilità Piano per le fabbriche

Edilizia sanitaria fuori dal patto di stabilità, il che favorisce gli stanziamenti per il nuovo ospedale di Pordenone, e nuove linee guida per i trasferimenti in sanità. Sono due delle novità emerse dall’incontro con Debora Serracchiani e Sergio Bolzonello promosso da Vivo Pordenone di Alvaro Cardin, che ha introdotto gli ospiti, nel tardo pomeriggio di ieri all’hotel Moderno.
Economia. Ma i riflettori sono stati accesi in primo luogo sulla crisi e sulle partite aperte di Ideal Standard ed Electrolux. Per quanto riguarda la prima, Bolzonello si è detto «moderatamente ottimista che la produzione a Orcenico continuerà» probabilmente attraverso una cordata di imprenditori che rileverà lo stabilimento. Su Electrolux Serracchiani ha dettagliato le linee guida «che richiedono un’azione di sistema per evitare che qualcuno vada avanti per la propria strada». Indirizzi che puntano a convincere la multinazionale nel portare a Porcia «grandi impianti e alto di gamma», attraverso l’abbattimento «del costo del lavoro a 16/17 euro l’ora». L’esempio di Indesit, che ha cancellato gli esuberi previsti, è un riferimento, ma serve «coinvolgere il Governo e l’Europa». La presidente non ha mancato di sottolineare come politiche industriali diverse da parte della Regione negli anni scorsi avrebbero contribuito a rendere le difficoltà meno pesanti. «L’impianto di Orcenico dell’Ideal Standard era oggettivamente più indietro degli altri - ha detto - ma perché in Veneto la Regione aveva già concesso incentivi sulla cogenerazione degli impianti». Criticate anche le modalità «con le quali sono stati gestiti i rapporti con il Governo». Nell’immediato la richiesta è quella di lavorare «per una decontribuzione dei contratti di solidarietà».
Sanità. In legge di stabilità l’edilizia sanitaria è stata sottratta al patto di stabilità, il che vuol dire che sarà più facile stanziare tutti i soldi promessi per l’ospedale di Pordenone. «I 20 milioni in più immediati inseriti in una prima bozza della Finanziaria e poi tolti proprio per i vincoli del patto - ha detto Bolzonello - saranno rimessi e quindi scadenzeremo gli stanziamenti fino alla realizzazione prevista nel 2018». Il vice presidente, rimarcando da un lato che era a favore della Comina e dall’altro «che Serracchiani ha fatto un lavoro straordinario», ha sottolineato che l’inserimento in fascia A del nuovo direttore dell’ospedale è segno di funzioni di area vasta assegnate a Pordenone. Sui trasferimenti in sanità «le linee guida prevedono che si parta dai valori procapite e quindi questo è un fatto del tutto nuovo che ci consentirà, mediando, di perequare» a fronte di una situazione attuale che vede penalizzati Udine e Pordenone. Serracchiani ha annunciato una riforma complessiva dei trasferimenti, il sostegno alle aggregazioni tra Comuni, indispensabili con il superamento della Provincia.
Nomine. I criteri, ha ricordato la presidente, saranno stabiliti in un nuovo regolamento che valorizzerà competenze e capacità, porrà limiti di età e di non cumulabilità delle indennità anche per i pensionati.
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