Le alternative tra pietanze in vitro e ricerca

Oggi doppio appuntamento: interverranno Schmidinger di Future Food e Saccardo di Coldiretti

UDINE. Il Future Forum entra nella sua ultima settimana, quella dedicata alla scienza. Punto di partenza, come al solito, sarà il tentativo di rispondere ad alcune domande sul tema: quali limiti saranno posti alla sperimentazione? Come potremmo produrre tutto ciò che servirà alla popolazione futura? Le ricerche sul dna porteranno a nuove tipologie di cibo e di prodotto? Come verrà prodotta l’ingente quantità di energia che continua a esserci necessaria?

Oggi il Future Forum si concentrerà sul futuro dell’alimentazione con un doppio appuntamento: alle 11 in sala Valduga interverranno Kurt Schmiedinger di Future Food e Annalisa Saccardo di Coldiretti, moderati da Morgante. Schmidinger e Morgante approfondiranno il tema anche nel workshop previsto per il pomeriggio, alle 17, in sala dell’Economia (Camera di commercio).

Nel futuro prossimo assisteremo a un’evoluzione del concetto tradizionale di cibo. Com’è noto, la qualità del cibo e del modo in cui lo si mangia sono strettamente legate alla qualità della vita delle persone. In questo senso, soprattutto dopo il boom del cibo spazzatura degli anni ’90, con i problemi legati all’obesità e alle malattie cardiache, e di fronte al successo di nuove forme di alimentazione, più sana e regolare, il concetto di cibo potrebbe conoscere un cambio di passo.

Eppure c’è un problema. La popolazione nel 2050 dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di individui: un numero immenso, se pensiamo di voler sfamare tutti con le tecniche tradizioni, biologiche e più rispettose della natura. Scelte ecologiche dovranno scontrarsi con scelte etiche: magiare per tutti o mangiare di qualità.

Durante la discussione di oggi gli ospiti del Future Forum cercheranno di spiegare quali strade percorrere prima di intraprendere la via delle carni fatte in vitro e della produzione di massa di Ogm. Kurt Schmidinger è fondatore e direttore in Austria del portale “Future Food”, che diffonde informazioni sui cibi alternativi agli alimenti di origine animale e promuove la ricerca per la produzione in vitro di alimenti sostitutivi, senza l’impiego di animali o di sostanze di origine animale.

Laureato in Geofisica all’Università di Vienna, dove ha conseguito un dottorato in Scienze dell’alimentazione, ha pubblicato diversi testi scientifici, realizzato reportage e collaborato con molteplici Ong che si occupano di tematiche ambientali e alimentari. Tra gli ospiti più attesi dell’ultima settimana del Forum, ci sarà Brinda Dalal, direttore di ricerca Institute for the future.

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