Troppi furti? A Palmanova la gente organizza ronde “fai da te”

A Sottoselva i cittadini sono esasperati dalle continue incursioni ladresche. «Le forze dell’ordine non riescono a far molto, così ci organizziamo da soli»

PALMANOVA. Nell’arco di pochi mesi si sono verificati diversi tentativi di furto a Sottoselva, nella zona vicina all’Istituto scolastico Einaudi-Mattei. E negli abitanti la preoccupazione è tale che, tra vicini di casa, hanno deciso di collaborare, dandosi un’occhiata reciproca alle abitazioni.

«Da fine giugno ad oggi – spiega Alessandro D’Aietti- sono avvenuti diversi tentativi di furto nella zona di via Trieste, via Tolmezzo, via Pordenone. Parlo di almeno cinque-sei episodi. L’ultimo soltanto qualche giorno fa».

Riferiscono i residenti di aver sentito suonare l’allarme in un’abitazione attorno alle 20. I ladri evidentemente erano riusciti a entrare, ma non a disattivare l’antifurto. Accorsi immediatamente sul posto, i vicini hanno costretto i tre ladri alla fuga attraverso i giardini delle abitazioni confinanti.

Un’altra persona riferisce di aver sentito nella notte un rumore metallico alla serratura e di essersi alzata per vedere cosa stesse succedendo: quando ha aperto la porta di casa, si è trovata di fronte uno sconosciuto che cercava di entrare.

Diversi i tentativi di questo tipo, che poi non sono neppure approdati in specifiche denunce ai Carabinieri, ma che stanno facendo vivere nella preoccupazione gli abitanti della zona. C’è la paura per cosa potrebbe accadere, ma c’è anche il senso di violazione della propria intimità, del proprio nido.

«Non sappiamo cosa fare – racconta un altro residente - perché capiamo che i Carabinieri o i Vigili, che pure abbiamo visto passare in zona, hanno un territorio molto vasto da pattugliare. Forse una maggiore illuminazione o delle telecamere…».

Secondo i carabinieri non esiste un problema specifico per quell’area, anche perché di furti veri e propri a loro ne è stato segnalato uno soltanto. Tengono sotto controllo la zona anche perché, nei pressi della stessa, si trova pure un Istituto scolastico. Tuttavia, informati di questa situazione dagli stessi residenti, hanno garantito passaggi della pattuglia e chiesto agli abitanti di segnalare eventuali movimenti sospetti.

«È una situazione – aggiunge Pietro Ferin che risiede in zona - preoccupante. Gli episodi, anche nei paesi vicini, si susseguono. Non si sa davvero come difendersi perché le forze dell’ordine non possono essere presenti ovunque. Noi ci siamo messi d’accordo di darci una mano reciprocamente. Se notiamo qualcosa di sospetto ci avvisiamo. Quando rientriamo a casa la sera o nel tardo pomeriggio, invece di parcheggiare subito l’auto, facciamo un giro d’isolato dando un’occhiata anche alle altre case della zona».

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