Forze di polizia e vigili del fuoco, manifestazione a Udine

UDINE. I sindacati che rappresentano gli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico stanno manifestando davanti alla Prefettura di Udine la loro contrarietà al disegno di legge di Stabilità in discussione in Parlamento. Un analogo evento si sta svolgendo anche a Roma davanti a palazzo Chigi.
Come si legge in una nota congiunta, le organizzazioni sindacali della polizia di Stato (Siulp, Sap, Siap, Silp Cgil, Ugl, Coisp, Uil, Consap, Associazione funzionari), della polizia penitenziaria (Sappe, Osapp, Sinappe, Fns Cisl, Uil Pa, Ugl), del Corpo forestale dello Stato (Sapaf, Ugl, Fns Cisl, Uil Pa, forestali, Dirfor, Snf) e dei vigili del fuoco (Fns Cisl, Uil Vvf, Conapo, Confsal, Ugl e Dirstat) sono contro la proroga, per il quarto anno consecutivo, del blocco del “tetto salariale”; contro i tagli delle risorse per il pagamento degli straordinari, contro il blocco del turn-over con revisione strutturale degli organici, contro il ri-finanziamento con oltre 40milioni di euro per i primi sei mesi del 2014 del progetto “Strade sicure” che, a loro giudizio, «si è dimostrato inefficace» e che «prevede un’indennità per il personale delle Forze Armate con esclusione di quello delle Forze di polizia, nonostante il servizio venga svolto congiuntamente; contro il taglio delle risorse per le missioni.
Dunque i rappresentanti dei lavoratori della sicurezza e del soccorso pubblico chiedono, in estrema sintesi: lo sblocco del “tetto salariale”, in modo da eliminare aspetti di inquità; la revisione del modello di sicurezza e la razionalizzazione dei presidi per una maggiore efficienza del servizio; una legge-delega per un riordino delle carriere; il rispetto del principio di equiordinazione relativamente al cosiddetto “scivolo d’oro” che prevede, solo per i militari, la possibilità di accedere alla pensione 10 anni prima del limite previsto. (a.r.)
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