Università, colpo grosso nel laboratorio di Fisica

Rubati quattro oscilloscopi, gli strumenti che visualizzano i segnali elettrici. Il danno ammonta a circa 40 mila euro

UDINE. Furto all’università di Udine. I ladri, in pieno giorno, sono riusciti ad accedere al laboratorio di Fisica, nel polo scientifico dei Rizzi, e a rubare quattro oscilloscopi, gli strumenti di misura elettronici che consentono di visualizzare i segnali elettrici. Il danno ammonta a circa 40 mila euro.

Il furto è stato messo a segno mercoledì tra le 12.30 e le 16 quando i fisici erano impegnati nell’illustrazione di un progetto in videoconferenza. Al momento non è chiaro se la porta del laboratorio, situato al primo piano, sia stata dimenticata aperta o se, invece, chi si è introdotto nel locale fosse in possesso della chiave.

Entrambe le ipotesi sono supportate dal fatto che nel locale non è stato rinvenuto alcun segno di scasso. Non è escluso infatti che proprio perché nel laboratorio hanno accesso studenti, laureandi, dottorandi, ricercatori e docenti, qualche chiave possa essere finita nelle mani sbagliate.

Certo è che dal laboratorio sono spariti quattro oscilloscopi di cui uno particolarmente pesante che sfiora i 30 chili. Più leggeri gli altri tre, due pesano 10 chili cadauno, il doppio il terzo. Questo fatto fa pensare che ad agire sia stata più di una persona, magari su commissione.

Trattandosi di strumenti non di uso comune, è abbastanza probabile che siano finiti in uno specifico canale di smercio rivolto a chi vuole aprire un laboratorio di elettronica.

Sempre mercoledì mattina qualcuno ha notato nei corridoi del polo scientifico dei Rizzi una persona che chiedeva l’elemosina, lo faceva soffermandosi a sottolineare alcuni aspetti personali che, con il senno di poi, lasciano supporre che potesse trattarsi di un finto mendicante arrivato fin lì per monitorare gli spostamenti al laboratorio di Fisica.

L’unica cosa certa è che gli autori del furto hanno agito in tempo da record: una volta entrati nel laboratorio hanno preso gli oscilloscopi lasciando ancora collegati alle prese i cavi di alimentazione. Nel laboratorio sono rimasti al loro posto pure i computer portatili e altre attrezzature che evidentemente non interessavano ai ladri.

Il furto subìto ha posto più di un interrogativo all’interno dell’università soprattutto sui sistemi di controllo agli ingressi. Senza contare che trattandosi di attrezzature piuttosto costose non sarà facile per l’ateneo sostituire i quattro oscilloscopi oggetto di furto.

Intanto ieri, ai Rizzi, in ogni angolo dell’atrio sono stati affissi gli avvisi per invitare tutti coloro che mercoledì hanno notato qualcuno uscire con simile attrezzatura a segnalarlo in portineria. Sul caso sta indagando la Questura dove ieri è stata presentata la denuncia.

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