Serracchiani: necessaria la riforma degli enti locali

La presidente della Regione è intervenuta al Consiglio delle autonomie per illustrare il riordino dei Comuni e delle Province

UDINE. «Abbiamo voluto inserire quella delle Autonomie locali tra le prime riforme di questa legislatura perché la riteniamo assolutamente necessaria. E sarà una riforma a 360 gradi». Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, che oggi ha presentato a Udine nel Consiglio delle Autonomie locali (CAL) le «linee guida» del riordino del sistema Regione-Enti locali, affiancata dall’assessore competente Paolo Panontin.

Ed è una riforma necessaria, ha ricordato la presidente, non solo per la crisi economica che il Paese e il Friuli Venezia Giulia stanno attraversando, ma anche per la graduale entrata in vigore, da qui al 2016, delle nuove norme volute dal legislatore nazionale in materia di contabilità e bilanci delle Pubbliche amministrazioni, un percorso che «impone una revisione profonda del sistema delle Autonomie locali».

«Dobbiamo – ha detto la presidente Serracchiani – rimettere in carreggiata la nostra regione, rendere competitivo il Friuli Venezia Giulia, dimostrando di saper esercitare fino in fondo la nostra Specialità».

Sulle «linee guida», ha voluto precisare la presidente, la Regione è «aperta alla discussione e intende raccogliere il contributo di tutti». È stato infatti già previsto, ha ricordato l’assessore Panontin, un percorso partecipato che coinvolgerà nei prossimi mesi tutti i portatori di interessi.

«Il riordino delle Autonomie locali parte prima di tutto dalla stessa Regione, che sarà una Regione “leggera” e avrà principalmente il compito di legiferare e di programmare, trasferendo le funzioni gestionali ai Comuni organizzati in forma associata, secondo un modello di aggregazione “forte”», ha detto la presidente Serracchiani al Consiglio delle Autonomie locali illustrando le «linee guida» per il riordino del sistema degli Enti locali.

In questo modo i Comuni, ha sottolineato la presidente, potranno raggiungere adeguate economie di scala, rendere più efficienti i servizi ai cittadini, contenere la spesa. «Andiamo verso una logica di semplificazione del sistema – ha detto Debora Serracchiani – in sintonia con le indicazioni del Governo. Questo implica un graduale superamento delle Province. Lo diciamo senza alcun furore ideologico, ma perché lo spirito della riforma è di mettere al centro il cittadino».

Quella presentata dalla Regione nelle «linee guida» vuole essere una riforma «organica», come ha osservato l’assessore Panontin, che tocca anche aspetti fondamentali come i meccanismi di trasferimento delle risorse ai Comuni, l’attuazione effettiva del comparto unico del pubblico impiego in Friuli Venezia Giulia, la semplificazione amministrativa attraverso lo sviluppo dell’agenda digitale.

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