Ecco come ci si difende dai ladri

I consigli dell'esperto. Non servono grandi investimenti per una casa più sicura. E la banda del buco si sconfigge con una maniglia speciale

UDINE. Sono sfrontati, entrano nelle nostre case anche di giorno e anche se c’è qualcuno, salgono dalle porte delle taverne lasciate aperte o dai garage. Impiegano meno di cinque minuti ad arraffare borse, portafogli, contanti e gioielli. E poi se ne vanno, dopo aver causato ingenti danni a porte, finestre, mobili, impianti di allarme e casseforti. Sono i “topi d’appartamento” che, in particolare nel periodo tra inizio novembre e Natale, colpiscono a raffica ville, appartamenti, uffici, negozi, bar, magazzini e cantieri di tutto il Friuli. Ma come è possibile difendere almeno le residenze dagli attacchi dei ladri? Marco Fontanive, che da oltre 20 anni insieme al socio Fabio Del Frate, gestisce il negozio Usoni-meccanismi di sicurezza di viale Duodo 1, suggerisce alcuni accorgimenti. E, a suo dire, ci sono dispositivi di protezione per tutte le tasche.

Porte tradizionali. «Nel 90% dei casi - spiega - i malviventi passano proprio da dove entriamo noi, dalle porte. Le forzature grossolane sono assai rare. I ladri mirano piuttosto a mettere a segno i loro colpi in modo silenzioso, senza troppa fatica, ovviamente con i minori rischi possibili di farsi male o di essere presi. Prendono di mira le serrature, dunque, devono essere robuste, meglio se del tipo “verticale a barra”, appunto con le barre di ferro che percorrono in verticale la porta per tutta la sua lunghezza e vanno a chiudere nel pavimento. Se ci si accontenta di serrature vetuste, con i catenacci che “entrano” poco nello stipite, il ladro potrebbe anche decidere di aprirsi un varco semplicemente spostando lo stipite».

Serrature. Secondo l’esperto, il cilindro non deve sporgere dal piano dell’anta e dev’essere stondato, in modo da rendere impossibile la “presa” a qualsiasi attrezzo. In caso contrario potrebbe essere facilmente divelto con un paio di tenaglie. Per evitare ciò è sufficiente un defender, una “cuffia” in acciaio che costa 60-100 euro e che protegge il cilindro da strappi e torsioni. Il defender offre la sua massima sicurezza se fissato, tramite viti passanti, assieme alla serratura.

Le finestre. Ci sono bande di ladri che, per entrare nella case, fanno con il trapano un foro nel legno di una finestra. Attraverso il buchino fanno passare un arnese con cui riesce a muovere la maniglia e, dunque, ad aprirsi un agevole accesso. La manovra richiede poco più di un minuto. «Per mettersi al riparo - sottolinea ancora Fontanive - bisogna usare maniglie con un meccanismo blocca-martellina».

I vetri. E’ possibile, inoltre, aumentare il livello di sicurezza di casa nostra con vetri antisfondamento. «E’ sufficiente installare - consiglia l’esperto - un film in Pvc su porte a vetri e finestre. Si riesce così ad evitare che i malviventi riescano facilmente ai aprirsi un varco. Un professionista, in media, chiede circa 60 euro più Iva per ciascuna finestra.

Gli scuri. Si dice che gli scuri siano più sicuri della tapparelle, ma è solo una diceria. Le cerniere esterne, infatti, se non adeguatamente protette, si svitano in un attimo. «Suggerisco - sottolinea Fontanive - di togliere almeno le teste delle viti, a costo zero. O per circa 45 euro a finestra si può optare per i blocchi interni che tengono unite le due imposte. In generale - conclude - è buona norma fare, ogni 5 anni, un controllo sul livello di sicurezza delle difese installate in casa e sulla qualità delle chiavi».

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