Cala la scure sul Consiglio regionale: bilancio ridotto del 20%

Passa dai 24,51 milioni del 2013 ai 17,27 per il 2014. Iacop: impegno mantenuto. Telesca conferma che il welfare non subirà «tagli per 15 milioni»

TRIESTE. Dimagrisce il bilancio del consiglio regionale. Del 20 per cento. Rispetto al 2013, la previsione per il 2014 segna infatti una riduzione di 7,24 milioni di euro. L’Ufficio di presidenza ha approvato ieri lo schema di bilancio del Consiglio Fvg che passa da 24,51 a 17,27 milioni.

«In questi numeri – commenta il presidente del Consiglio, Franco Iacop – si legge la concretizzazione dell’impegno che abbiamo preso nell’applicare la legge Monti subito, in Regione, per ridurre i costi della politica. È la dimostrazione evidente. Nonostante i commenti scettici di qualcuno, ci siamo riusciti: la Regione ha una minor spesa certificata».

Risparmi che sono dovuti a diversi tagli: all’eliminazione delle spese riservate del presidente del Consiglio regionale (35 mila euro), alla riduzione delle indennità dei consiglieri e dei contributi ai Gruppi, ai minori costi di gestione del Consiglio e degli organi di garanzia, Corecom e Commissione regionale pari opportunità.

Proprio gli uffici di Corecom e Commissione pari opportunità, sottolinea il presidente del consiglio regionale, da dicembre troveranno collocazione nel palazzo di piazza Oberdan 5, a Trieste, di proprietà dell’Amministrazione regionale, eliminando gli oneri sostenuti per gli affitti dei locali in cui svolgevano la loro attività.

Se il bilancio del consiglio subirà un ridimensionamento, sul fronte del welfare, tema caro ai sindacati, invece, «non saranno toccate le poste chiave». La conferma arriva dall’assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Maria Sandra Telesca.

«In Friuli Venezia Giulia – afferma categorica Telesca – il welfare non subirà tagli per complessivi 15 milioni. Lavorando all’interno dei finanziamenti destinati a sanità e sociale – continua l’assessore – è stato fatto qualche aggiustamento a segno meno, ma per quanto concerne il welfare e le sue poste più importanti, siamo riusciti a mettere a punto alcuni interventi per cui, di fatto, manteniamo le cifre che erano state messe a disposizione lo scorso anno».

Quindi nessuna decurtazione in vista «per il fondo sull’autonomia possibile, l’abbattimento delle rette delle case di riposo e il trasferimento ai Comuni dei finanziamenti destinati al sociale».

L’assessore Telesca, inoltre, fa sapere di aver fatto «integrare di recente il fondo per l’autonomia possibile di un milione per l’anno in corso» e sottolinea che «a disposizione ci sono anche 4 milioni di euro di fondi statali, che ci consentirà di non discostarci da una cifra che, negli ultimi cinque anni, è sempre aumentata anche in assenza (per ben due anni) della quota nazionale prevista dal Fondo sociale».

«Per noi – ribadisce ancora l’assessore Telesca – queste sono poste importantissime ed è evidente che metteremo in atto le strategie necessarie quantomeno al loro mantenimento, in vista della manovra di assestamento che, io spero, metterà a disposizione ulteriori risorse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:regione fvg

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto